Bill Gates preoccupato da ascesa Populismo

Condividi!

Con una lattina di Coca Light in mano, il suo carburante mattutino, e i cheeseburger che trangugia in fretta e furia, il fondatore della Microsoft e uomo più ricco del mondo dopo il plutocrate Slim, Bill Gates, 61 anni il 28 ottobre, questa settimana era in visita a Parigi e a Londra per firmare degli accordi di cooperazione (in particolare con l’Agenzia francese per lo sviluppo) per conto della Fondazione Gates.

Teme che l’ascesa dei populismi e dei nazionalismi nei Paesi occidentali possa mettere a rischio queste tendenze virtuose nello sviluppo internazionale?

“Assolutamente sì. La collaborazione internazionale per risolvere i problemi non è certo una priorità degli elettori. I cambiamenti sociali in atto nei Paesi occidentali, la percezione dei livelli di immigrazione e delle conseguenze economiche della globalizzazione spingono una parte delle persone a vedere il libero scambio come qualcosa che le danneggia. Queste tendenze contribuiscono ad alimentare una chiusura in se stessi, più che un’apertura verso il mondo esterno. Il fatto che qualcuno metta in discussione questi successi è una ragione di inquietudine per il finanziamento della ricerca, della distribuzione delle cure.”

Anche voi, se aveste 80 miliardi di euro di patrimonio, sareste preoccupati dall’ascesa dei populismi.




Lascia un commento