ROMA: HOTEL DIVENTA CENTRO PROFUGHI, SENZA AVVISARE CITTADINI

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Roma, come Milano, sta diventando un immenso centro profughi. Un nuovo centro per ospitare fancazzisti africani definiti ‘richiedenti asilo’ (quindi clandestini) è stato aperto in silenzio dal Comune sull’Aurelia, al confine tra XII e XIII Municipio, presso l’hotel «Il Gelsomino».

Nella struttura ricettiva che sorge al civico 10 di largo Tomaso Perassi dove sono già presenti decine di clandestini e andranno un numero indefinito di migranti. La segnalazione arriva da diversi residenti terrorizzata per la presenza di individui sconosciuti e arroganti.

«Girano in gruppi per il quartiere e da poco sono aumentati gli episodi di accattonaggio e la questua dilaga più del consueto. È un caso?», si chiedono.

«Abbiamo notato il via vai e non è stato complicato capire. Però non ci ha avvisati nessuno, nessuna comunicazione, nessuna informativa dal Municipio», precisano. «Abbiamo timore per la nostra sicurezza, per chi ha figli piccoli, e per la zona in generale». «Ieri ho incontrato due persone che esigeva cibo», racconta una residente.

«I cittadini stanno subendo scelte calate dal ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Roma che sta riempiendo la città di immigrati e richiedenti asilo», attaccano Fabrizio Santori, consigliere regionale di FdI e Marco Giovagnorio, capogruppo FdI Municipio XIII, che confermano la notizia del nuovo centro all’Aurelio. «L’atteggiamento lascivo e buonista del MoVimento Cinque Stelle, che oggi governano i Municipi XII e XIII, sta rendendo vita facile a chi continua a ingolfare il nostro territorio, facendo calare dall’alto il secondo centro di accoglienza nel giro di pochi mesi», proseguono i due esponenti di FdI.




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