Le Pen: “Africani ed Europei non hanno stessa età mentale”

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Jean-Marie Le Pen ripete le frasi del premio Nobel Watson, lo scopritore del DNA.

Nel suo “Diario di bordo” settimanale, Le Pen commenta le recenti violenze subite in Francia da alcuni insegnanti, vittime di studenti di origine immigrata. Dopo aver attaccato “l’atteggiamento lassista e compiacente” di un corpo insegnante “profondamente marxistizzato”, il fondatore del Front national ha aggiunto che è assurdo vedere “nella stessa classe dei giovani africani di 14 anni con giovani europei della stessa età”.

L’assurdità risiede nel fatto che “essi non hanno la stessa età biologica né la stessa età mentale né lo stesso livello di conoscenza e di educazione”. Spiega Le Pen: “Un bambino che non segue la classe si annoia. Quando si annoia, scherza o si esprime con la violenza”. Da qui una sorta di “disintegrazione del sistema scolastico”, sistema che “poggia solo sull’ordine, sull’autorità, sulla gerarchia, sui valori che l’insegnamento francese ha negato per decenni”.

Gli africani maturano fisicamente prima degli europei e degli orientali. Infatti la loro durata di vita media è inferiore (non c’entra la povertà, avviene lo stesso ad africani ricchi in media ovviamente) rispetto a quella dei bianchi e degli orientali.

Il che spiega le fortune delle nazionali africane di calcio giovanile, che poi però tornano nei ranghi una volta che si entra nel mondo degli adulti.

Mentalmente, invece, non maturano mai a livello di europei e orientali. Come dimostrano le statistiche sul quoziente intellettivo. Questo causa una pericoloso ‘discrepanza’ tra fisico e intelletto che genera violenza.




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