LEGHISTA INDAGATO: HA DEFINITO MAOMETTO UN PEDOFILO

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I MULLAH DELLA MAGISTRATURA COLPISCONO ANCORA

Sconvolgente. E ridicolo. Fabio Tuiach, vice-capogruppo triestino della Lega in Consiglio comunale e secondo più votato nelle liste alle recenti amministratrive, sarebbe indagato per “vilipendio alla religione” , a seguito di un suo post su Facebook pubblicato alcuni giorni fa in cui definiva Maometto, che ha sposato una bambina di 9 anni, un pedofilo.
Magistrati creativi, come al solito. Visto che l’Islam non è neanche riconosciuto come religione dallo Stato italiano. Ma loro, i magistrati o mullah, si portano avanti.

A difesa di Tuiach il vice-sindaco e segretario cittadino della Lega Pierpaolo Roberti: «Sconcerto per una società che sottopone alla gogna mediatica un individuo per il solo fatto di aver espresso un pensiero politicamente scorretto, ma senz’altro largamente condiviso, con l’unico fine di cancellare la nostra identità a vantaggio di quella islamica».

maometto

«Non mi interessa – sottolinea Roberti – nemmeno entrare nel merito della questione. Ciò che mi preme sottolineare è invece il doppiopesismo che ha indotto la nostra società a rendere punibile una bestemmia con una sanzione da 300 euro e un’uscita politicamente non corretta con un processo e una possibile multa da 6mila euro».

«Se a questo aggiungiamo pagine intere di gogna mediatica – prosegue Roberti – si capisce quanto si sia travalicato il limite del buonsenso anche nella condanna di un fatto altrimenti poco significante».

«Per ristabilire un minimo di equilibrio nel trattamento di simili episodi – conclude Roberti – sarà dunque mia cura segnalare alla Procura qualsiasi circostanza in cui qualcuno vilipenderà la religione cristiana».

Tanto per essere chiari. Il pensiero di Vox è che Maometto sia stato un pedofilo.




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