PROFUGHI AGGREDISCONO GIORNALISTA RETE4: “LEI CI HA PROVOCATO”

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Avrete sentito parlare della giornalista di Rete4 Giancarla Rondinelli, aggredita a Bari da un gruppo di cosiddetti profughi, mentre stava realizzando un servizio su Villa Roth (FOTO). Dove i fancazzisti risiedono a spese dei contribuenti:

Giornalista Rete4 cacciata da profughi al grido: “Vai via, puttana italiana”

Bene, ora i fancazzisti protestano: sono stati disturbati dalla presenza ‘violenta’ della giornalista e di chi l’ha scortata dopo l’aggressione.

Si apprende da un giornale locale di Bari:

Villa Roth, la protesta dei migranti: “Invasi da troupe tv e attivisti di estrema destra”

“Chiediamo al Comune di Bari di intervenire e spiegarci perché un partito di estrema destra può entrare in uno spazio comunale, assegnatoci dopo anni di lotte e difficoltà, e provocarci in questa maniera”: i migranti ospitati da fine ottobre a Villa Roth, struttura del quartiere San Pasquale di Bari, protestano dopo l’irruzione da parte di una troupe televisiva della trasmissione di Retequattro ‘Quinta Colonna’ e di un gruppo di attivisti del movimento ‘Noi con Salvini’, avvenuta una decina di giorni fa: “Abbiamo avuto – spiega il gruppo che vive nel plesso dopo l’accordo con il Comune – una sgradevole visita da parte di alcune persone che sono entrate e con una telecamera hanno cominciato a riprenderci in volto, spingendosi sin dentro le nostre case, senza averci chiesto alcun permesso”.

Le loro case! Anni di lotte e difficoltà! Ehi, giovani fancazzisti: questa è casa nostra, non vostra.

Secondo la ricostruzione dei migranti, successivamente, gli attivisti di ‘Noi con Salvini’ sarebbero giunti assieme a una volante dei Carabinieri: “Questi ultimi – proseguono i ragazzi – sono entrati nel giardino di Villa Roth con fare minaccioso ed intimidatorio e non riuscivamo a capirne il motivo dal momento che nessuno di noi aveva commesso alcun reato, ma semplicemente volevamo essere lasciati in pace all’interno di uno spazio nel quale viviamo legittimamente”. Uno dei migranti sarebbe stato ripreso, senza permesso, appena uscito da una doccia e avrebbe reagito gettando alcune pietre contro chi aveva la telecamera. I militari avrebbero anche insultato il giovane africano devinendolo ‘scimmia’: “Meritiamo rispetto e dignità e su quanto avvenuto non intendiamo soprassedere – proseguono gli abitanti di Villa Roth.Quanto è accaduto ci ha molto ferito. Il fatto di essere migranti non vuol dire che chiunque possa riprenderci senza chiedere la nostra autorizzazione ed utilizzarci per sporche campagne razziste”.

Avevano solo aggredito una ragazza, al grido “Vai via puttana”. “Scimmia” è un jolly che giocano sempre.

A difesa dei migranti è arrivata la posizione espressa su facebook, dell’assessore comunale barese al Welfare, Francesca Bottalico: “Non è mai giustificata la violenza, compresa quella che vede persone presentarsi prive di autorizzazione, imponendo telecamere e violando il diritto al domicilio, alla privacy, al rispetto delle vite degli altri. Villa Roth è un luogo libero, affidato legittimamente a chi lo abita, italiani e migranti. È un luogo autogestito e aperto, come può essere aperta la casa di ciascuno di noi. Ma nelle nostre case si bussa prima di entrare, e spetta a chi ci vive scegliere se aprire o meno. Dunque, c’è chi ha fatto abusivamente delle riprese all’interno di Villa Roth, presentando un modello di giornalismo che personalmente non accetto perché nasce dalla convinzione di creare informazione spiando dalla serratura, insinuando e distorcendo la realtà delle cose. A Villa Roth – aggiunge Bottalico – si vive pacificamente, nessuno degli ospiti si è mai reso protagonista di episodi negativi e mai una segnalazione in tal senso è stata fatta da residenti o altro. La convinvenza è sempre complessa, per questo è naturale che possano esserci dei contrasti tra le persone che ci vivono, come è accaduto ultimamente tra cittadini italiani. Ma questo autorizza qualcuno a violare degli spazi in cui vivono altre persone? Io credo proprio di no”

Questo è un assessore del comune di Bari. Del resto, il suo sindaco va a braccetto con i terroristi islamici:

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