La Buona Scuola continua a cadere in testa ai bambini – FOTO

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Intonaco che si sbriciola, controsoffitti che si staccano, rivoli d’acqua sulle pareti. Scuole venete sempre più nel mirino dopo le tragedie sfiorata alla «De Amicis» di Padova e alla «Merlin» di Chioggia la settimana scorsa e dopo i casi di Treviso, Mirano, Abano avvenuti lunedì. Per non parlare di un istituto di Bassano in cui, sempre nella giornata di ieri, un computer è andato a fuoco costringendo gli studenti ad uscire dallo stabile.

Gli ultimi casi più clamorosi sono stati due: all’Itis Fermi di Treviso e alla elementare Dante Alighieri di Mirano. Nel primo caso due pannelli di mezzo metro (in un bagno e in un’aula) sono piombati dal soffitto per fortuna senza colpire nessuno studente. Nel secondo un pezzo di intonaco della superficie di un metro si è staccato, finendo sul pavimento del corridoio. Anche in questo caso nessun ferito, ma solo perché l’incidente è avvenuto alle 15.30, orario in cui la scuola era chiusa. Attimi di preoccupazione anche ad Abano, quando, in tre aule della scuola elementare «Giovanni Pascoli», le maestre hanno visto scorrere lungo le pareti dei rigoli d’acqua. Subito si è pensato il peggio e immediatamente sono stati chiamati i vigili del fuoco. Le tre stanze sono state fatte evacuare per verificare l’avanzare delle infiltrazioni e quindi lo stato di salute dei muri.




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