HUSSEIN OBAMA AVVISA ITALIANI: “RENZI DEVE RIMANERE ANCHE SE PERDE REFERENDUM”

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Quasi patetico il tentativo di Hussein Obama di influenzare il referendum italiano, significa che dopo Brexit e Trump l’Impero è alla disperazione, se il proprio fantoccio si spinge ad indicare che: “Se vincerà il No, Renzi non si deve dimettere”. E’ il loro omuncolo in Italia, non possono perdere una pedina utile come lui.

Poi, Hussein Obama ha ringraziato l’abusivo per la scorpacciata di africani che ha fatto e sta facendo in Libia. E ha dato lezione su cosa le nazioni europee devono fare:

“Politiche di integrazione fondamentali contro i populismi” – Per il presidente Usa è evidente che “nei nostri Paesi, le stesse forze della globalizzazione che hanno portato tanto progresso economico e umano nel corso dei decenni, pongono anche sfide politiche, economiche e culturali. Molte persone ritengono di essere svantaggiate dal commercio e dall’immigrazione. Lo abbiamo visto con il voto nel Regno Unito per lasciare l’Unione Europea. Lo vediamo nella crescita dei movimenti populisti, sia a sinistra che a destra. In tutto il continente, vediamo mettere in discussione il concetto stesso di integrazione europea, insinuando che i Paesi starebbero meglio fuori dall’Unione”.

Ed è proprio in momenti come questi che “è importante ricordare quanto i nostri Paesi e le nostre vite quotidiane traggono vantaggio dalle forze di integrazione”. Questo, ha argomentato Obama, perché “la nostra economia globale integrata, incluso il commercio, ha contribuito a rendere la vita migliore per miliardi di persone in tutto il mondo. La povertà estrema è stata drasticamente ridotta. Grazie alle collaborazioni internazionali nel campo della scienza, della salute e della tecnologia, le persone vivono più a lungo e hanno più opportunità rispetto al passato”.

“L’Unione europea resta un grande successo economico e politico” – Guardando alla Ue, “l’Unione Europea rimane uno dei più grandi successi politici ed economici dei tempi moderni”, ha detto Obama, secondo cui contro i populismi “occorrono politiche economiche inclusive, che investano fortemente nei nostri cittadini dando loro istruzione, competenze e la formazione necessaria per aumentare gli stipendi e ridurre le disuguaglianze”. “Il mondo è più ricco – ha aggiunto – ma il capitalismo senz’anima che avvantaggia solo pochi in alto sta diventando un pericolo”. Quanto al Ttip, “nella nostra economia globale non è possibile alzare il ponte levatoio”.

E’ possibilissimo alzare il ponte levatoio. Del resto Obama risiede alla Casa Bianca, recintata e con i cecchini sul tetto, non all’aperto. Il TTIP è il tentativo dell’élite globalista di sopravvivere unificando il globo sotto il governo delle multinazionali: Obama e Renzi sono solo due delle marionette in mano alla Sinarchia.

Entrambi sono a libro paga delle ‘banche’. Obama l’hanno comprato con 1 miliardo di dollari 8 anni fa. Per Renzi è bastato molto meno.




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