Detenuto mangiato in carcere da compagni di cella

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DUE NOTIZIE DA DUE DEI PAESI PIU’ MULTIETNICI DEL SUDAMERICA, VENEZUELA E BRASILE:

Venezuela, il padre di un carcerato denuncia: “Mio figlio è stato mangiato da un altro detenuto”
Juan Carlos Herrera Jr era un giovane di 25 anni detenuto da un anno nel carcere venezuelano di Táchira per una rapina. In cella sarebbe stato pugnalato, impiccato, dissanguato e smembrato, infine mangiato dal cannibale ​Dorancel Vargas che scontava la pena nella medesima struttura penitenziaria, e da altri compagni di cella.

A denunciare l’accaduto è stato il padre di Herrera. Ai media locali il genitore ha riferito la testimonianza di un un altro detenuto presente al brutale assassinio: “Mio figlio è stato aggredito da 40 persone, pugnalato, impiccato e Dorancel lo ha macellato e dato la sua carne in pasto ai detenuti”.

La famiglia ha chiesto al penitenziario di ricevere le spoglie del figlio per poter dare loro una sepoltura dignitosa. Insieme al 25enne sarebbero scomparsi anche altri due detenuti durante i disordini dello scorso settembre degenerati in una vera e propria rivolta. Il carcere è gravemente sovraffollato: costruito per ospitare 120 ospiti, ne accoglie di fatto oltre 350.

Dorancel Vargas, noto come “il mangiatore di uomini”, è in carcere dal 1999 per cannibalismo.

BRASILE:

Ancora orrore e sangue nelle carceri brasiliane: nelle ultime ore, almeno 33 detenuti sono morti a seguito di scontri tra bande rivali in due penitenziari di due differenti Stati. A Boa Vista, nello Stato di Roraima. Almeno 25 reclusi sono rimasti uccisi. Sette delle vittime sono state decapitate e altre sei sono state bruciate vive. Durante i tafferugli, inoltre, un centinaio di visitatori sono stati presi in ostaggio e poi rilasciati. Il carcere ha una capacità di 750 detenuti, ma attualmente ne ospita 1.420.

L’altro caso di violenza si è verificato nel penitenziario statale di Porto Velho, nello stato di Rondonia.
Le forze dell’ordine hanno rivelato che, anche qui, si è trattato di scontri tra gang rivali, scoppiate poco dopo la rissa nel carcere di Boa Vista.

Durante gli scontri, una cella è stata incendiata e gli otto detenuti al suo interno sono morti asfissiati dal fumo dei materassi dati alle fiamme.

Caracas e Rio de Janeiro si contendono la poco ambita palma di città più violente del mondo. Non è un caso: sono anche le due città più razzialmente confuse del globo, e la confusione razziale genera violenza.

Il motivo è semplice: più individui di un ‘certo tipo’ ci sono in una società, più questa diventa violenta.

E solo i ricchi, chiudendosi in fortini che sono ‘stati autonomi’, possono garantire la sicurezza propria e dei loro familiari: tutti gli altri, a Tor Sapienza.




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