MILANO, EPIDEMIE FUORI CONTROLLO IN CENTRO PROFUGHI

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Il centro profughi (sono tutti giovani fancazzisti africani) di via Sammartini è al collasso: una bomba epidemica che può esplodere da un momento all’altro.

Ieri, un sopralluogo dell’Ats (Azienda territoriale sanitaria) ha verificato l’impossibilitò di prevenire epidemie vista la presenza di 730 clandestini: dovrebbero essere 130. Un piccolo villaggio africano.
La relazione tecnica mandata ieri al Comune parla della impossibilità di un «controllo delle malattie infettive, come Scabbia e Varicella».

«Il premier Renzi la smetta di venire a Milano solo per inutili passerelle e qualche taglio di nastro – ha dichiarato l’assessore regionale Gallera – ma si attivi immediatamente al fine di risolvere il grave problema della gestione profughi in città e si adoperi subito per bloccare questo afflusso indiscriminato che Milano non è più in grado di assorbire».

«Il sindaco Sala, da parte sua – ha concluso Gallera – pretenda dal governo un impegno concreto a collocare altrove i profughi, invece di limitarsi a firmare vuoti patti per Milano o prestarsi a fare da testimonial per i comitati per il si».

Ma l’assessore al Welfare del Comune, il fantomatico Pierfrancesco Majorino, ha preso atto dell’emergenza. Ma se la prende con Maroni: «oltre a prendere atto di quanto afferma Ats – afferma in un comunicato – dovrebbe smetterla di ostacolare la ricerca di soluzioni, come quella costituita dal Campo base Expo». Geniale.

«La valutazione dei tecnici di Ats sulla situazione di via Sammartini coincide totalmente con la nostra – continua Majorino -. In queste notti siamo di fronte ad una presenza mai registrata prima, con 3800 persone presenti nella nostra città. Serve un piano nazionale efficace». Serve che la finiate di andarli a raccattare in Africa, delinquenti.




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