PD su soldati in Lettonia: “E’ forza di rassicurazione”

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“La decisione di inviare le truppe Italiane, 140 soldati a rotazione, come forza di rassicurazione nei paesi baltici, sul confine con la Russia e nell’ambito della missione Nato, è stata assunta durante il vertice di Varsavia in seguito alla richiesta del Canada”. Così il capogruppo del Pd in commissione Difesa, Antonino Moscatt, replica alle note dei deputati del M5s delle commissioni Esteri e Difesa. “Niente è stato taciuto ma, come spesso accade, purtroppo, strumentalizzato”, conclude Moscatt.

Forza di ‘rassicurazione’. Questi vanno internati, prima che sia troppo tardi.

“Incredibile: nel 2018 un contingente di soldati italiani verrà inviato ai confini con la Russia, con una missione della Nato. Una follia anti-russa. Chi fa prove di guerra con la Russia è matto o è in malafede. Armi e soldati usiamoli contro l’Isis, non contro chi lo combatte!” Così il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini.

“Leggiamo oggi un’intervista su ‘La Stampa’ del segretario generale della Nato Stoltenberg, venuto in visita a Roma in questi giorni, nella quale si annuncia l’invio, nel 2018, di un contingente di soldati italiani al confine europeo con la Russia. Una mossa che riteniamo del tutto incompatibile con la pace, una mossa che rischia di esporre il nostro Paese a scenari bellici e che ci riporta indietro di trent’anni. La respingiamo al mittente. Mosca è, a nostro avviso, un partner strategico per il futuro dell’Italia, nonché importante interlocutore per la stabilizzazione di tutto il Medio Oriente”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, i deputati M5S delle Commissioni Esteri e Difesa. Che concludono: “Riteniamo inoltre gravissimo che una notizia del genere sia taciuta dal governo Renzi e giunga invece da un rappresentante dell’Allenaza atlantica”.




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