Hanno 3 bambini, ora adottano un profugo: ex detenuto vivrà con loro

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La mente umana è un mistero insondabile. Può esserci un cuckold nel tuo vicino di casa. Mohammed, 21enne dal Gambia: è lui il primo ospite di una famiglia fiorentina. Ci sono voluti mesi a trovarne una ai fanatici del PD. Non sono infatti molto comuni i casi di questo tipo di perversione.

Per arrivare in Italia ci ha messo un anno e quattro mesi. Partito dal Gambia, ha attraversato il continente fino alla Libia. Qui ha fatto due mesi di prigione – e non li fanno perché clandestini – ed è riuscito ad infilarsi su un barcone, pagando. Poi sono arrivati ‘i nostri’.

Arriva la solita storiella: “Partimmo in un centinaio, all’arrivo 25 erano morti. In Gambia ho avuto un’esperienza omosessuale e sono stato perseguitato”. Ci deve essere una epidemia di omosessuali ultimamente. Tanto nessuno controlla, e il clandestino diventa ‘profugo’, anche se avanzo di galera.

Da lunedì prossimo, per i prossimi 6 mesi, vivrà nella casa di Letizia, 39 anni, giornalista, e Sergio, grafico 37enne. Nella centralissima piazza D’Azeglio, assieme ai loro tre bambini di 8 e 3 anni e di 10 mesi il più piccolo. Complimenti a Sergio, che si è trovato un aiuto in casa.

“E’ disumano non fare niente di fronte a quello che succede. Noi siamo stati fortunati a nascere qui”, ha detto Letizia che tratteneva a stento l’entusiasmo – ora lo chiamano così – alla conferenza stampa organizzata ieri mattina con Mohammed e l’assessore regionale all’invasione, il migliore amico della Meningite Vittorio Bugli.

“Il progetto rientra nella logica dell’accoglienza diffusa: no a tendopoli e centri con centinaia di ospiti, sì a sistemazioni in piccoli gruppi”, spiega Bugli. Che con questa sua ideona è riuscito a diffondere la Meningite in modo capillare durante questi ultimi due anni.

Sentiremo presto parlare di questa famiglia.




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