CINA: TAROCCATO ANCHE L’ESERCITO DI TERRACOTTA, SCOLPITO DA GRECI

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Secondo una nuova teoria artisti greci avrebbero lavorato alla corte del primo imperatore cinese Qin Shi Huang, ben 1500 anni prima del viaggio di Marco Polo e qualche secolo prima dell’apertura della Via della Seta. Anzi, sempre secondo le recenti teorie, sarebbero stati questi artisti greci ad aver contribuito alla costruzione della famosa Armata di terracotta di Xi’an.

La teoria si basa su due considerazioni. La prima riguarda il fatto che fino alla costruzione dell’esercito di terracotta, avvenuta nel III secolo a.C., le raffigurazioni umane nell’arte cinese arrivavano al massimo a piccole statuette di 20 cm, ben lontane quindi dalle grandi statue e dai precisi dettagli dell’armata di Xi’an. P

La seconda, forse più importante, è l’analisi sul DNA mitocondriale effettuato in alcuni siti della provincia di Xinjang dell’epoca dell’imperatore Qin, che avrebbe evidenziato la presenza di persone di origine indo-europea già nel III secolo a.C. e forse anche prima.

“Ora abbiamo le prove che ci siano stati contatti molto stretti tra il primo imperatore della Cina e l’Europa ben prima dell’apertura formale della Via della Seta” ha confermato il dr Li Xiuzhen, capo archeologo al museo della tomba di Qin. “Molto prima quindi di quanto avessimo sempre pensato. Ora pensiamo proprio che l’Esercito di Terracotta e le sculture di bronzo trovate nel sito siano state ispirate dall’arte greca”.

Per il professor Lukas Nickel, titolare della cattedra di storia dell’arte asiatica all’Università di Vienna, ci sarebbe stato addirittura uno scultore greco, o un team di scultori greci, che hanno addestrato sul posto gli artigiani cinesi per la realizzazione dell’armata.
Questa scoperta arriva a pochissimi giorni dalla scoperta di scheletri cinesi nei territori più occidentali dell’Impero Romano e dal ritrovamento di monete dell’epoca costantiniana nell’isola di Okinawa.
Scoperte che per i più ignoranti o in mala fede significano che già il mondo antico fosse globalizzato ma che invece dimostrano l’esatto contrario, ovvero che i rapporti tra popoli e civiltà lontanissimi erano già all’ordine del giorno millenni fa senza che questo portasse a una perdita della propria identità o a uno sradicamento di popoli in nome di una mondiale integrazione. Anzi.

Cina: furono scultori greci a realizzare l’Esercito di Terracotta?

C’è stata una globalizzazione prima della Globalizzazione. Ed era positiva, perché era ‘scambio di cultura’ senza essere annientamento delle differenze come quella attuale.

Con un po’ di ironia, si conferma il vizio cinese e orientale di ‘copiare’ le altrui innovazioni. Cinesi e Giapponesi – differenti tra loro – sono popolazioni intelligenti, ma la loro raffinatezza culturale ripete se stessa. E’, questo, un loro pregio e difetto.




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