PROFUGO TERRORISTA: è “suicidio assistito”

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Il difensore d’ufficio di Jaber Albakr,
il terrorista siriano suicidatosi nel carcere di Lipsia, ha definito la sua
morte uno “scandalo della Giustizia”.

Come riferisce il sito del settimanale
Focus, l’avvocato Huebner ha precisato
che le tendenze suicide del giovane
erano anche state citate in un rapporto
e Albakr “aveva già rotto lampade e ma-
nipolato prese di corrente”. Il vicedi-
rettore del carcere di Lipsia gli aveva
assicurato per telefono che il giovane,
tenuto in isolamento, era “costantemen-
te osservato”.




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