Clandestina muore cacciando camion in galleria: Sindaco e Prete chiedono scusa a nome italiani…

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(ANSA) – VENTIMIGLIA (IMPERIA), 8 OTT – Una messa in italiano e in tigrino (lingua dell’Eritrea) per ricordare Milet Tesfamariam, la ragazza eritrea di 17 anni investita e uccisa, ieri sera, in A10 mentre cerca di raggiungere la Francia a piedi con i fratelli, è stata celebrata a Ventimiglia. Nell’omelia don Rito Alvarez ha paragonato i migranti di oggi ai lebbrosi del Vangelo, aggiungendo: “Si trovano qui in Europa e nessuno li vuole”. Don Rito sul portale della chiesa ha affisso un fiocco con su scritto: “Milet perdonaci”. “Lo abbiamo messo, perché siamo tutti colpevoli”, ha affermato il parroco. Presente alla messa anche il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano (Pd): “E’ una tragedia che ci colpisce tutti – ha detto – Milet è il simbolo della disperazione di tanta gente che si trova in un’Europa che volta le spalle”. La salma di Milet è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il funerale potrebbe essere celebrato proprio nella chiesa di Sant’Antonio delle Cgianchette dove era arrivata giovedì scorso.

E’ più *** il prete o il sindaco di Ventimiglia? Difficile da dire. Entrambi rappresentano l’abisso morale raggiunto dai settori autolesionisti della nostra società: è sempre colpa nostra.

La clandestina morta travolta da un tir, tentava di passare clandestinamente la frontiera camminando lungo un tunnel. E come accade a Calais, i suoi ‘compagni’ tentavano di bloccare i camion.

Scusa de che? La morta di questa eritrea è il simbolo della loro totale ignoranza delle regole. Del loro arrogante pretendere di andare dove non devono andare. Se il sindaco PD e il prete, espressioni dello stesso degrado intellettuale, amano sentirsi in colpa e farsi frustare metaforicamente – ma forse non solo – lo facciano nelle loro stanzette, non a nome degli Italiani.




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