Anziana disabile chiede di sedersi, immigrato sdraiato: “Stai a casa tua, vecchia”

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EPISODIO DI SOSTITUZIONE ETNICA: GIOVANI MASCHI IMMIGRATI CHE SOSTITUISCONO GLI ANZIANI. CON DISPREZZO

“Stai a casa tua vecchia…”. E’ quanto si è sentita rispondere una donna anziana sull’autobus 56 a Milano. La città dei ponti.

Lo denuncia il sindacato dei pensionati Fnp Cisl in una lettera inviata a Giuseppe Sala, al prefetto Alessandro Marangoni e al presidente di Atm Bruno Rota. Illusi, Sala e il prefetta pensano solo ai fancazzisti africani.

“Un’anziana signora, con problemi di salute, sale sull’autobus 56 nel tratto tra Loreto e Crescenzago. Chiede di sedersi, ma un ragazzo che occupa due posti, in un italiano stentato, le risponde ‘Stai a casa tua vecchia, se devi andare in giro solo per rompere…’. Un (terzo, ndr) passeggero interviene, ma viene minacciato. Gli altri stanno zitti. E’ accaduto a Milano nei giorni scorsi”. Il sindacato, cui la donna è iscritta, sottolinea come la linea 56 “sia ormai diventata una ‘zona franca’ e si chiede più sicurezza, soprattutto a tutela degli anziani”.

Destinatari i presidenti dei municipi 2 e 3, Samuele Piscina e Caterina Antola. “La signora è anziana, cagionevole di salute e nei movimenti – spiega la lettera – costretta ad aiutarsi con un bastone”. Ciononostante, alla richiesta di potersi sedere, il giovane le ha risposto male “guardandola con fare sprezzante e minaccioso. Un passeggero, sconcertato da tale atteggiamento, è intervenuto chiedendo al ragazzo se al suo paese genitori e persone anziane vengono trattati come lui stava trattando verbalmente la signora. Il ragazzo, in modo strafottente e provocatorio, lo apostrofava dicendo: ‘che c.. vuoi tu vecchio… e se proprio vuoi concludere la discussione scendi che ti sparo ….’”.

L’uomo, sconcertato e spaventato da tanta aggressività, non ha raccolto la provocazione, mentre nessun altro dei presenti ha avuto la forza di sostenere le ragioni dell’anziana e del signore che ne aveva preso le parti, ulteriormente ingiuriato dal balordo. “Questi i fatti, e auspichiamo registrati dalla telecamera di bordo, se funzionante”, spiega il sindacato che sottolinea la presenza di viaggiatori senza biglietto sulla 56. “Constatiamo la nostra impotenza di cittadini con le Istituzioni che non sembrano in grado di garantire sicurezza e convivenza”, è l’amareggiata nota della Cisl.

E’ tempo di difendere i nostri anziani. E’ tempo di battere i bus a caccia di questi giovani maschi stranieri e dare loro una lezione.




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