Dante era d’accordo con Clemente Russo: a morte i traditori

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Il trash esce dalla televisione. Ma c’è qualcosa di peggiore del trash, ed è il politicamente corretto che costringe Clemente Russo a ‘scusarsi’ per le frasi pronunciate durante il programma per cerebrolesi “Grande Fratello Vip”.

LA LETTERA — Questo il testo di Clemente Russo: “Prendo atto delle reazioni che ha suscitato la mia partecipazione al Grande Fratello Vip: considerati i toni e le modalità della mia uscita di scena non posso dirmi stupito dei contraccolpi, talvolta dolorosi come pugni sul ring. Proprio per questo, al termine della mia esperienza televisiva, desidero chiarire con profonda convinzione la mia posizione in ordine alla vicenda che mi vede coinvolto per alcune opinioni personali espresse in quella sede. In primo luogo intendo esprimere le mie scuse più sincere verso chiunque si sia sentito offeso o toccato nella propria sensibilità a causa delle mie parole: in particolare nei confronti del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dell’Amministrazione Penitenziaria, di tutti i colleghi del Corpo di Polizia Penitenziaria e infine – ma non per ultime – delle nostre donne, forti e generose come poche. (…) Mi sento estremamente amareggiato per il fatto che la mia attuale posizione personale possa in qualche modo nuocere all’immagine della Polizia Penitenziaria. (…) Non avevo tenuto in giusto conto le conseguenze di innaturale asocialità nella quale si è inseriti durante la forzata convivenza nella “casa”, tanto da non riconoscermi ora nella voce che ha pronunciato le frasi “incriminate”. Io mi sento una persona profondamente diversa. Tutti mi conoscono come un atleta che ha fatto della lealtà sportiva il proprio stile di vita cercando di trasmetterla ai ragazzi che si affacciano nelle palestre per trovare una sana risposta alle loro esigenze di riscatto sociale. Sono un marito – e soprattutto un padre – che ama profondamente la propria famiglia e farebbe di tutto per difenderne l’integrità. Questi sono i valori dei quali mi sono sempre fatto portatore, in pubblico e nel privato: in questi mi riconosco e rinnego in questa sede ogni diversa concezione della vita”.

Che balls quelli che si ‘scusano’ perché hanno detto quello che pensano, e qualcuno ha sentito. Abbiate il coraggio di difendere quello che pensate.

Da evidenziare lo stupido moraleggiare della produzione del Grande Fratello: prima fanno sentire quello che dice, poi lo giudicano. Tutto per l’audience. Ma almeno non fate i soloni ex post.

Comunque. I traditori andrebbero tutti ***. In ogni campo. Dalla politica ai sentimenti. Dante, che era ‘leggermente’ più intelligente di Russo, i traditori li metteva nella ghiaccia del Cocito, dove sono puniti rispettivamente i traditori dei parenti (Caina) e quelli della patria e del partito (Antenora).

Ma si sa, oggi l’etica ha lasciato il posto alla forma e i traditori sono assurti a modello: uno è diventato ministro degli Interni.




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