Cirinnà: c’è già il primo divorzio gay

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PADOVA – Non era per sempre…spiega laconico Tommaso dopo la “rottura” col compagno Giorgio. Ma la loro unione era diventata un simbolo per tutti i gay del Veneto. La coppia è rimasta assieme 3 anni. Ora si sono già divisi i due omosessuali che per primi avevano ottenuto a Padova il “certificato di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi e di convivenza” dall’allora giunta di centrosinistra, grazie all’iniziativa dell’ex presidente dell’Arcigay del Veneto, Alessandro Zan, al tempo assessore/q comunale nella giunta Zanonato.

Da allora però – come ricorda il Corriere del Veneto – solo 50 coppie hanno chiesto al Comune euganeo il certificato per l’unione di fatto, e di queste il 70% è composto da normali eterosessuali.

La coppia gay – Tommaso Grandis e Giorgio Perissinotto – che lo ottenne per prima con tanto di cerimonia simil matrimonio, è già scoppiata.

«Con il mio ex compagno Giorgio – spiega oggi Grandis, trasferitosi a Trieste e già legato ad un altro ‘uomo’ – siamo stati insieme tre anni con la certificazione del Comune. Poi è finita. D’altronde non ci eravamo sposati davanti a Dio, né avevamo promesso di amarci tutta la vita. Il nostro era solo un modo per prendersi cura l’uno dell’altro».

Consumismo applicato ai sentimenti. Questo è il ‘matrimonio gay’.




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