Pizzarotti torna a casa, nel PD

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Era attesa, si è consumata: la rottura tra Federico Pizzarotti e il Movimento 5 Stelle è definitiva. “Sono sempre stato un uomo libero, non posso che uscire da questo Movimento, che non è più quello che era quando è nato. Ora si giustifica l’ingiustificabile”: questo l’annuncio del sindaco di Parma, da mesi sospeso dai Pentastellati. Beppe Grillo: “Ciao, Pizza. Goditi quindici minuti di celebrità e poi fornisci i documenti che aspettiamo dal 6 giugno”.

Beppe Grillo: “Arrivederci Pizza, ciao” – Con questo titolo sul blog, seguito da un breve commento, Beppe Grillo ha dato l’addio al sindaco di Parma: “Pizzarotti è uscito dal Movimento 5 Stelle. Sono contento e specialmente per lui. Spero che si goda i suoi quindici minuti di celebrità. E terminati quelli, spero che renda pubblici il prima possibile i documenti che gli sono stati richiesti il 6 giugno e che non ha mai fornito. Arrivederci Pizza, ciao”.

La controreplica: “Grillo freddo e distaccato” – “Miracolo! Beppe Grillo si accorge di Parma soltanto qualche ora dopo la mia uscita dal Movimento, una lentezza che neanche la burocrazia italiana”. Così il sindaco di Parma replica a Grillo. “Lo fa come suo solito, con un p.s., freddo e distaccato, distante e oserei dire quasi inumano. E come ho detto, senza umanità non si può costruire una società migliore”.

Vox non può che accogliere con soddisfazione l’uscita di un elemento estraneo dal MoVimento, che come accade con i sindaci del PD, ci ha più volte minacciato. Non è, purtroppo, l’unico. Il M5S ha imbarcato, malgrado Grillo e gli elettori, un numero considerevole di piddini e sellini mancati. Si sono infiltrati, e fanno danno.

Pizzarotti era uno di loro. E ora, dopo un breve periodo di ‘transizione’, tornerà a casa. Nel PD. Si accettano scommesse.




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