Duterte: “Sterminerò gli spacciatori, sarò l’Hitler dei narcotrafficanti”

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Il presidente filippino Rodrigo Duterte ha comparato la sua campagna senza esclusione di colpi contro trafficanti e spacciatori, che ha provocato la morte di oltre 3mila spacciatori, allo sterminio degli ebrei da parte di Hitler: “Hitler ha massacrato tre milioni di ebrei. Ora ci sono tre milioni di tossicodipendenti nelle Filippine. Io sarei felice di massacrarli”, ha detto Duterte nella città di Davao, della quale è stato sindaco per oltre 20 anni, al ritorno dal Vietnam. “Se la Germania ha avuto Hitler, le Filippine hanno…” ha detto, interrompendosi. “Ma sapete, mie vittime, io voglio… eliminare il problema dal mio Paese e salvare la prossima generazione dalla perdizione”.

Duterte, 71 anni, ha vinto le elezioni a maggio promettendo una lotta spietata al narcotraffico nella quale ha promesso di sterminare almeno 100mila spacciatori.

La lotta senza quartiere al traffico di droga ha suscitato la preoccupazione da parte degli Stati Uniti, dell’Ue e delle istituzioni multilaterali. Piene di consumatori di droga. La reazione del presidente è stata una raffica d’insulti contro il presidente americano Barack Obama, il segretario dell’Onu Ban Ki-moon e l’Unione europea.

“Voi Usa, Ue. Chiamatemi come volete. Ma io non sarà mai ipocrita quanto voi”.




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