Sfollati Roma non trovano alloggio: hotel preferiscono profughi, rendono di più

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I condomini della palazzina in fase di crollo a Ponte Milvio non trovano alloggio. Gli hotel che di solito ‘lavorano’ con il Comune preferiscono ospitare zingari e profughi: rendono di più.

Su 120 sfollati hanno fatto richiesta di assistenza in 38.

Scrivono i giornali locali:

Molti di loro, alla fine, hanno accettato l’accoglienza in un residence di Casal Lombroso, distante molti chilometri da Ponte Milvio. Solo due coppie hanno trovato riparo in due appartamenti di un residence in via Sacconi, dall’altro lato del Tevere, nel quartiere Flaminio. Altre nuclei familiari si sono sistemati in un altro residence vicino a San Pietro, nonostante sabato l’assessore al Sociale, Pasquale Russo, abbia assicurato la volontà del Comune di non “mandare chissà dove” queste famiglie. A poche ore dal crollo, la Protezione Civile, per bocca della direttrice Cristina D’Angelo, ha garantito “un alloggio per 30 giorni, poi dipenderà da come evolve la situazione”.

“Incredulità ed amarezza” è stata espressa da Giorgio Mori, responsabile del dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia a Roma.

“È una spiegazione che contrasta con le disponibilità date da quegli alberghi e residence sia alla Prefettura che al Comune di Roma per l’accoglienza dei profughi, ma non solo”, attacca Mori che fa alcuni esempi. “Nel gennaio 2014 all’Hotel Flaminius sono stati scoperti 90 nomadi sgomberati Casal Bertone e dall’Alessandrino, tutti a carico del Dipartimento Politiche Sociali”. Nel 2015 fu la volta dell’Hotel Point che accolse una cinquantina di richiedenti asilo e oggi quell’hotel “è diventato un centro permanente d’accoglienza, pagato dal governo”. Infine c’è Casale San Nicola dove da quasi un anno e mezzo sono ospitati un centinaio di profughi e, a gestire il centro c’è la stessa cooperativa che si occupa del campo rom Roman River sulla Via Tiberina.“Questo campo – conclude Mori – è in fase di adeguamento e di recente è stato pubblicato un bando per la creazione di un campo temporaneo per i nomadi che prevede per il prossimo anno una spesa di quasi un milione mezzo di euro per il prossimo anno”.




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