FERMO: SPARITO DNA NIGERIANO DA PALETTO

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Sette testimoni hanno visto il clandestino nigeriano prendere a sprangate con il segnale stradale Mancini – ancora in carcere – ma non ci sarebbe il suo Dna (di Emmanuel Chidi Nnamdi) sul paletto.

Eppure, il nigeriano morto a Fermo il 5 luglio lo ha usato per colpire Amedeo Mancini, che poi lo uccise con un pugno al volto per difendersi dall’aggressione. Su questo concordano in 7, che non si conoscono.

Le tracce di Mancini, invece, sarebbero molto evidenti sul segnale stradale, il che non è strano, visto che è stato ferito e ha perso sangue proprio perché colpito con l’oggetto.

Lo scrive Corriere.it. rivelando – e violando il segreto – una perizia che sarebbe stata eseguita dai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche di Roma, trasmessa alla Procura di Fermo.

Quindi, 7 testimoni hanno visto il nigeriano Emmanuel sprangare Mancini, ma la perizia li ‘smentirebbe’. Impossibile. Chi ha toccato le prove, durante queste settimane? Viste le pressioni istituzionali per condannare Mancini, e le minacce ai testimoni…

L’avv. Igor Giostra, interpellato dall’ANSA, non ha voluto giustamente commentare le anticipazioni (grave violazione del segreto istruttorio) del Corriere.it: ”Non abbiamo ancora letto la perizia del Ris”. Ma il Corriere si. E gliele ha date qualche magistrato.




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