SISMA: I MODULI ABITATIVI ANDRANNO A UDINE PER OSPITARE PAKISTANI

Vox
Condividi!

DOPO VENTIMIGLIA E COMO, ANCHE I CLANDESTINI A UDINE AVRANNO I MODULI ABITATIVI PRIMA DEGLI ITALIANI TERREMOTATI

«Le condizioni attuali non sono dignitose, l’intenzione è sempre stata quella di migliorare la permanenza delle persone» dice l’ineffabile prefetto Vittorio Zappalorto, che fa onore al suo nome. Ovviamente, le ‘persone’ sono i clandestini pakistani che infestano Udine e il Friuli.

Da ospitare, secondo il governo e i suoi bravi sul territorio perché “c’è la guerra in Siria”.

L’eliminazione delle tende non garantisce il numero chiuso degli arrivi: «Applicarlo – spiega il prefetto – diventa difficile». Perché non vogliono fermarsi. Devono sostituire gli Italiani.

Vox

E devono ospitare i loro prossimi elettori in moduli abitativi, mentre gli sfollati del terremoto dovranno attendere mesi.

Lo confermano gli ‘onorevoli’ friulani del Pd, Paolo Coppola e Giorgio Brandolin, nonché vicepresidente della commissione Schengen che controlla e specula in materia di immigrazione. Brandolin, dopo aver verificato attentamente il contenuto del Piano del Governo, conferma che «gli interventi previsti da qui alle prossime settimane saranno l’eliminazione delle attuali tende a una loro sostituzione con moduli prefabbricati».

Intanto, gli arrivi dall’Austria di afghani e pakistani non si arrestano e Udine si ritrova ad accogliere un numero di oltre 1.200 fancazzisti che Renzi e i suoi spacciano per profughi.

Solo la rivolta ci salverà dalla catastrofe.