CALAIS: SESSO TRA PROFUGHI E VOLONTARIE

Condividi!

I volontari che ‘assistono’ i clandestini di Calais hanno preso sul serio il loro compito. E ora sono accusati di continui rapporti sessuali con gli ospiti dell’accampamento islamico.

L’accusa è stata rivelata dal quotidiano britannico The Independent, l’informazione è stata confermata dai responsabili di varie ONG che lavorano a Calais preoccupate dal “comportamento adottato di volontari sia uomini che donne”.

Tutto è iniziato con le accuse di una gola profonda interna al gruppo di volontari: “diversi volontari hanno avuto rapporti sessuali con più partner in un solo giorno, anche ragazzini”.

Il testimone ha anche aggiunto che la maggior parte dei casi riguardano “donne volontarie e rifugiati uomini” il che, secondo lui, comporta un rischio di oggettivazione delle donne che lavorano nel campo. Questo ultimo punto ha sollevato un’ondata di indignazione da parte delle femministe che l’hanno definita una accusa maschilista, misogina, patriarcale o razzista.

Ricapitolando: è nota la depravazione sessuale di chi agisce nell’ambito dell’antirazzismo militante: sono espressioni di una stessa patologia autolesionista, dello stesso desiderio di autodistruzione.
E’ un settore minuscolo e malato della società: ma dannoso. Spesso abbiamo a che fare con omosessuali a caccia di carne fresca e, nel caso delle donne, di femmine che in altri tempi sarebbero state definite prostitute, con basso quoziente intellettivo e problemi mentali che le rendono bulimiche sessuali.




Lascia un commento