Abano, manifestazione anti-profughi: «Ci incateneremo ai cancelli per fermarli»

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Abano, manifestazione anti-profughi: «Ci incateneremo ai cancelli per fermarli»

Duemilacinquecento cittadini per dire “no” all’hub di via Roveri, a Giarre. È stata una manifestazione di popolo quella organizzata in serata dal comitato “Abano dice No!”, di fronte alla Caserma Primo Roc di Giarre, struttura che la prefettessa Patrizia Impresa ha designato come nuovo hotel per i profughi. Finti profughi.

Fischi per il prefetto e il commissario Pasquale Aversa. La risposta della città, ma anche di persone giunte dai paesi limitrofi, ha colto di sorpresa i fautori del business. Tanto che la gente ha preso posto non solo nel piazzale di fronte ai cancelli della caserma, ma anche per strada e nel parcheggio accanto. Chiuso persino il sottopasso per facilitare l’accesso alla manifestazione. A regolare il flusso di gente c’erano due pattuglie di carabinieri, un’altra unità dell’Arma giunta su un furgone blindato e una pattuglia dei vigili urbani.

Nessuna bandiera di partito, ma solamente i vessilli dell’Italia e della Serenissima a fare da contorno alla manifestazione voluta dal comitato di cittadini. Immancabili gli striscioni. Dal più classico “Abano dice No!” a “Difendiamo la nostra libertà. No clandestini”. Qualcuno è giunto al Primo Roc anche con i cartelloni legati a un’asta, semplicemente con la scritta “No”. A dare manforte al comitato aponense anche quelli di Bagnoli, che l’anno scorso si erano opposti all’arrivo dei migranti nel loro comune dando vita al comitato “Bagnoli dice No!”.

Dobbiamo opporci tutti. E’ in atto una invasione dei nostri territori. Alle invasioni si risponde con la rivolta. Questa repubblica delle banane con un abusivo al governo va rovesciata.




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