FERTILITY DAY: MARITO E MOGLIE CON BIMBA DI 1 ANNO LICENZIATI

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Marito e moglie con una bimba di 21 mesi a rischio licenziamento. Andrea Salvadeo e Barbara Gasperin sono tra i 160 lavoratori di Grove e Ledeen le cui mansioni rientrano nella procedura di mobilità aperta dal gruppo Cameron nei due siti produttivi di Voghera. Dove in diversi hotel si accolgono fancazzisti africani e li si impiegano, a spese nostre, in finti lavori.

«Sono ancora incredula, senza parole – racconta Barbara, impiegata all’ufficio acquisti- Io e mio marito siamo talmente arrabbiati che ancora nemmeno riusciamo a renderci conto della gravità di ciò che sta accadendo. Non sono stati comunicati i nomi, ma le nostre rispettive mansioni rientrano tra quelle nell’elenco degli esuberi, quindi c’è poco da sperare».

«Venerdì quando è stata consegnata la lettera di mobilità in molti non si aspettavano di trovare la loro mansione tra gli esuberi. Ci sono stati momenti di tensione e rabbia. – aggiunge il marito Andrea, impiegato all’ufficio pianificazioni – Io e mia moglie, da un giorno all’altro siamo praticamente in mezzo a una strada. Lavoro in questa azienda da 24 anni e ci sono cresciuto professionalmente, mai mi sarei aspettato un simile trattamento. Peraltro non posso certo mettere in dubbio la mobilità, ma sulla procedura con cui ci si è arrivati pretendo voglio fare chiarezza e non mancherò di rivolgermi a un avvocato per averla. Inoltre non so nemmeno se non ci sia qualche appiglio legato al fatto che contemporaneamente io e mia moglie perdiamo il lavoro: almeno si potesse salvare uno dei due, per garantire un’entrata».

Di colpo per la coppia verranno meno due stipendi, con una bimba da crescere: «E’ una situazione disperata – continua Barbara- Sia per me che per mio marito questo alla Grove è stato il primo impiego. Lui ci ha lavorato 24 anni, io 10. Fra l’altro sono molto affezionata a tanti nostri colleghi. Ora a 34 anni mi ritrovo senza lavoro e con una bimba piccola da accudire. Il mio ufficio sarà centralizzato in Romania e quindi per me ci sono pochissime chance di restare. Mio marito è cresciuto in Grove, svolgendo tante mansioni: trovare un altro impiego per lui non sarebbe stato così difficile, bastava volerlo».

Ora per i coniugi Salvadeo si apre un’attesa lunga 75 giorni, la durata dell’iter di mobilità. «Non mi pare che si voglia fare ricorso agli ammortizzatori sociali: l’intenzione sembra quella di chiudere la faccenda il prima possibile».

Ci stanno sostituendo.




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