LORO DECAPITANO BAMBINI, NOI ACCOGLIAMO I BOIA E LI CHIAMIAMO PROFUGHI – VIDEO

Vox
Condividi!

I profughi veri esistono. Però da noi non arrivano. I motivi sono facili da capire: il vero profugo fugge dalla guerra, che lo coglie impreparato, deve abbandonare casa e averi, non ha soldi per attraversare mezzo mondo, finisce per riparare nel paese più vicino. Quando è possibile.

Da noi, invece, arrivano solo giovani fancazzisti africani o pakistani della classe media locale.

C’è la guerra in Siria. E siccome c’è la guerra in Siria, noi raccattiamo giovani maschi africani in Libia. Voi capite che non ha senso. O meglio, un senso ce l’ha: il PD e le proprie propaggini cooperatesche devono fregarci – legalmente – i nostri soldi.

Ma anche chi accoglie i Siriani, come la Germania, non accoglie i veri profughi. Quelli veri rimangono dove sono. In Germania arrivano gli aguzzini islamici, in Siria rimangono i perseguitati cristiani e yazidi.

E veniamo alla tragica storia di Maria, una bambina yazidi di 8 anni. Che ha assistito al massacro del suo popolo. O ad un altra ragazzina yazidi di 13 anni: “Siamo usciti dal tempio ed erano tutti morti, ho guardato il cadavere di mio padre, ho guardato il cadavere di mio fratello…

“Ho guardato i cadaveri dei miei quattro zii. Erano tutti morti”. A 13 anni.

Il numero di vittime yazidi degli islamici, sepolte in fosse comuni, varia da 5.200 a 15.000. Ne avete mai visto uno sui barconi? Ne ha portato mai, uno a Roma, Bergoglio? No. Da noi arrivano africani. O i loro carnefici.

Vox

E poi c’è la storia della madre Yazidi fuggita dalla cattività di ISIS: “hanno presole donne con la forza e tagliato le teste dei loro figli”.

“Ci sono bambini che muoiono di sete, di fame e che vengono decapitati da ISIS, hanno abusato le nostre ragazze e le donne.”.

E filmano gli abusi delle ragazze rapite. Poi inviano il video alle famiglie delle ragazze, come spregio.

Suo marito è diventato folle, si è sentito “così impotente”, che si è suicidato.

Ha chiesto: “Come può una qualsiasi religione mai accettare queste azioni Hanno la loro religione e noi crediamo nella nostra. Perché disonorare la nostra religione?”. Perché la loro non è una religione, è un programma politico di annientamento. E noi li andiamo a prendere in Libia.

Un altro sopravvissuto della brutalità islamica di ISIS ha detto che i jihadisti avevano loro ordinato di “convertirsi all’Islam o morire”.

Molti sono morti. Mentre noi accogliamo i loro aguzzini.