PROFUGHI PRENDONO A CALCI E PUGNI PASSANTI: AUTO VANDALIZZATE

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UDINE – Calci e pugni ai passanti, vetrine e macchine devastate. E’ accaduto lunedì sera in Borgo Stazione. Protagonisti due profughi afghani, ospiti della Caverzerani a spese dei contribuenti, nonostante fossero già conosciuti per una rissa del 26 luglio.

Ma questa volta ad avere la peggio sono stati alcuni passanti che stavano tranquillamente passeggiando nella zona dell’autostazione raggiunti da calci, spintoni e pugni. Una ragazza ha già formalizzato denuncia.

La coppia di stranieri in preda ai fumi dell’alcol, con bottiglie di birra in mano acquistate con lo stipendio da profughi, si è scagliata senza un valido motivo contro una ragazza, la cui testimonianza è ora al vaglio degli inquirenti, e contro le vetrine di negozi e alcune macchine parcheggiate danneggiandole.

Stando a quanto riferiscono i residenti, la scena ha assunto contorni «da paura», come spiega anche il gestore del bar dell’autostazione, Marco Polo: «Una persona era a torso nudo – racconta – e dava in escandescenze, l’altra era all’apparenza tranquilla, ma si davano man forte l’un con l’altro. Erano ubriachi e si scagliavano contro chiunque con calci e pugni. Ho chiuso dentro il locale l’intero personale perchè avevamo paura».

«A un certo punto – continua – si sono sedute sul marciapiede vicino a un negozio di abbigliamento. Sembravano esausti. Deambulavano. Non stavano in piedi e si sono diretti verso via Leopardi dove sono poi sono stati raggiunti da polizia e carabinieri che li hanno ammanettati».

I due afghani hanno cercato di aggredire anche i poliziotti e i militari dell’arma. Quindi sono stati caricati sull’ambulanza direzione ospedale, prima dell’arresto.

Li chiamano profughi. Sono invasori. Giovani maschi islamici e africani. Da prendere e sbattere fuori: è il tempo della rivolta in tutta Italia. Contro di loro. E contro lo Stato che è il nostro primo nemico.




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