Nega esistenza Allah: condannato a duemila frustate e 10 anni carcere

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In Arabia Saudita un tribunale ha condannato un uomo a duemila frustate e dieci anni di prigione accusandolo di aver ridicolizzato il Corano e negato l’esistenza di Allah su Twitter. In Italia ti succede una cosa simile se parli male degli immigrati: niente frustate ma qualche anno di carcere per ‘odio razziale’. L’equivalente in Italia si chiama Legge Mancino.

Il 28enne, di cui non si conosce l’identità, è stato arrestato dopo che la polizia religiosa ha scoperto oltre 600 tweet dove professava il proprio ateismo. A seguito delle leggi introdotte due anni fa, l’ateismo ora viene bollato come “terrorismo”. C

L’articolo uno della legge definisce terrorismo “la messa in discussione dei fondamenti della religione islamica, che è la base di questo paese”.

L’uomo ha confessato le dichiarazioni fatte su Twitter e coraggiosamente confermato che riflettevano il suo credo e che aveva il diritto di esprimere le proprie idee.
Il giovane, su Twitter, additava i profeti come bugiardi, affermava che l’insegnamento della religione islamica non fa che alimentare odio e negava l’esistenza di Allah.




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