Neri non sanno nuotare, e c’è un motivo



Le statistiche non sono impressionanti per chi ha qualche nozione di ‘differenze razziali nella struttura fisica’. Nel 2010, uno studio commissionato da USA Swimming, la Federazione americana di nuoto, e condotto dalla Università di Memphis, ha mostrato che il 68,9% dei minori afro-americani non sa nuotare .

I minori neri di età compresa tra 5-19 anni muoiono a causa di annegamento con una probabilità 5,5 volte superiore rispetto a quelli bianchi, secondo i Centers for Disease Control and Prevention degli Usa.

E chi legge un po’ la cronaca avrà notato una certa moria in laghi e mare tra gli immigrati africani in Italia.

Il motivo è semplice: è da ricercarsi nelle differenze fisiche. I negri (africani subsahariani dell’Africa Centro-Occidentale, l’Africa Orientale è abitata da una tipologia razziale differente) hanno un handicap: la consistenza ossea rende loro più difficoltoso il galleggiamento. Ergo hanno più difficoltà nell’imparare a nuotare. E la cosa si riverbera anche negli sport: non esistono nuotatori di cui sopra che vincano. Spulciate i medaglieri olimpionici e non ne troverete (altra cosa sono i tuffi ovviamente, che richiedono altre abilità fisiche).

Come chiunque sa e pochi dicono, ogni gruppo razziale infatti possiede caratteristiche specifiche che lo rendono adatto a degli sport piú che ad altri. E piú lo sport e’ puro, ovvero specialistico, piú tende ad essere adatto ad una razza in particolare.
Per sport specialistici, si intendono quelle discipline dove e’ implicata una singola capacita’ fisica (corsa breve, nuoto, corsa lunga, salto etc.), quindi non sport come il calcio dove sono molteplici le capacita’ fisiche, ma anche cognitive, in gioco.

Se la nostra tesi fosse corretta, ci aspetteremmo di trovare negli sport specialistici una differenza non trascurabile, a seconda del gruppo razziale preso in esame.

Prendiamo i records sui 100m maschili suddivisi per popolazione:
http://en.wikipedia.org/wiki/National_records_in_athletics

West African: 9.58 (Jamaica)
Southwest African: 9.86 (Namibia)
South East Africa: 9.89 (Zimbabwe)
European: 9.92 (Francia)
East Asian: 10.00 (Giappone)
East African: 10.26 (Kenya)
Pacific Islander: 10.26 (Fiji)
South Asian: 10.30 (India)
Melanesiani: 10.40 (Papua Nuova Guinea)

Come vediamo, tra il tempo record della razza negroide e quello melanesiano corre circa un secondo , ovvero quasi un margine intra-specie HomoSapiens del 10% .
E questo e’ solo un singolo esempio, nel nuoto la differenza e’ ancor piú ampia a vantaggio degli Europei. Lo stesso avviene in altre discipline specialistiche.

Questo accade anche per le capacita’ cognitive dove Europei e Asiatici dominano la scena.

Alla luce di tutto questo, negare le differenze razziali e’ piuttosto puerile. Esistono, e distinguono in modo chiaro le differenti popolazioni in un ampio spettro dell’esistenza.



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