CASA OCCUPATA: ABUSIVI NON SE NE VANNO, E INVITANO ALTRI IMMIGRATI

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THIENE, CASA OCCUPATA ABUSIVAMENTE. GLI ABUSIVI NON DIMENTICHINO L’IMPEGNO PRESO PER LIBERARE LA CASA. SIAMO DETERMINATI A FAR RISPETTARE L’ACCORDO IN OGNI MODO

E’ storia nota il caso dell’immobile occupato da due nordafricani sollevato nei mesi scorsi dai rappresentanti del Comitato di cittadini PrimaNoi dopo essere stati interessati della situazione di abuso dalla proprietaria dell’abitazione.
L’ultimo fatto di cronaca che ha coinvolto nei giorni scorsi altri cittadini stranieri, di cui un tunisino ora agli arresti per violenza aggravata e furto, dimostra -secondo PrimaNoi- quanto la zona della Conca a Thiene sia in uno stato di degrado avanzato e di come la casa al civico 13 di via Marconi sia divenuta un punto d’appoggio per sbandati e delinquenti”.

Uno dei due marocchini, con i quali il Comitato aveva trovato un accordo per liberare l’appartamento entro settembre, se ne è già andato facendosi espellere dall’Italia. Ne rimane un altro anche se per il Comitato “attualmente nell’appartamento bivaccano altri soggetti ospiti, si fa per dire, di Adil Chabab”.

“Abbiamo a che fare con soggetti che rientrano costantemente nell’alveo della illegalità non solo in quanto senza permesso di soggiorno ma in quanto delinquenti patentati. E’ uno scandalo che grida vendetta” -accusa il portavoce del Comitato Alex Cioni. “Per le nostre città abbiamo in circolazione dei parassiti conosciuti dalle Forze dell’ordine e dai tribunali, persone che se ne fregano delle regole basilari del vivere civile e che persistono nei loro intenti criminosi certi dell’impunità o di ricevere punizioni in effetti ridicole. Questo non è più tollerabile” -accusa il portavoce di PrimaNoi.

Per i rappresentanti del Comitato, è indispensabile giungere allo sgombero dell’abitazione occupata abusivamente entro i termini stabiliti dall’accordo due mesi fa. Per questo motivo -sottolineano- “in questi giorni andremo a trovare gli occupanti per rinfrescargli la memoria relativamente all’impegno preso con la proprietaria. Impegno di cui il Comitato si è fatto garante e che siamo determinati a far rispettare fino in fondo e in ogni modo”.




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