Novara: se sei clandestino, colazione pranzo e cena sono gratis

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Il giornale degli Elkann scrive:

«Niente cena? Allora niente firma sul registro delle presenze». È questa la protesta attuata giovedì sera dagli ottanta rifugiati ospiti nel Centro sociale diocesano «Grandi volte» di via dei Tornielli a Novara.

«Per il mese di agosto consumiamo la colazione alle “Grandi volte” mentre per il pranzo e la cena ci rechiamo alle “Piccole volte” di corso Italia – racconta uno dei migranti che ha coordinato l’azione dimostrativa e che preferisce mantenere l’anonimato -. Giovedì attorno alle 19 eravamo in attesa di scendere nella sala mensa quando si è verificata una rottura alla porta di accesso».

Il malfunzionamento della porta d’ingresso secondo i migranti è stato prontamente segnalato ai coordinatori: «Il responsabile della rottura si è “autodenunciato” ammettendo di aver provocato il guasto – prosegue il portavoce dei profughi – . Malgrado la confessione e nonostante il giovane protagonista della disavventura si sia pure offerto di tentare la riparazione, i coordinatori della sala mensa delle Piccole volte con l’intervento dell’assistente sociale che ci segue hanno dato una disposizione ferrea, impedendoci per ritorsione di consumare la cena».

La reazione concordata dal gruppo di migranti è stata condivisa all’unanimità: «Quando siamo rientrati alle “Grandi volte” per andare a dormire – dice un altro ospite – abbiamo messo in atto la protesta non violenta della mancata firma sul registro delle presenze. Si trattava di un’iniziativa puramente dimostrativa». Solo l’intervento delle forze dell’ordine è riuscito a riportare un po’ di tranquillità in via dei Tornielli. La vicenda, però, rischia di avere alcuni strascichi.
«Deluso per il digiuno serale che ci è stato imposto – racconta uno dei migranti – ho deciso di rinunciare nel breve periodo a colazione e pranzo. Ho preferito nutrirmi con un panino e una brioche che gentilmente mi sono stati offerti da alcuni cittadini novaresi. Aspettiamo inoltre di incontrare il direttore, che per tutta la giornata di venerdì nonostante l’attesa, non si è fatto vedere e neppure sentire».

Colazione, pranzo e cena. Tutto gratis. A giovani maschi fancazzisti.




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