La famiglia Cesaroni dorme in auto, figlio deve lasciare scuola

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Dal giornale locale:

Sono passati nove mesi e per la famiglia Cesaroni non si è trovata ancora una soluzione. Vivono, ancora in auto.

La loro “abitazione”, una Ford Mondeo station wagon, è ormai immobile, da quando sulla via del ritorno da Bologna ha subito un guasto. I coniugi Maria e Maurizio, infatti, si erano diretti verso la città emiliana per prelevare il figlio che studiava Fisica all’Università, visto che le condizioni economiche della famiglia non permettevano al ragazzo di continuare gli studi.

Purtroppo l’auto è stracolma di tutto ciò che la famiglia Cesaroni è riuscita a portare con sé, dopo che il tribunale aveva messo all’asta l’abitazione di per soddisfare i creditori. Per ora le istituzioni non sono ancora riuscite a trovare una soluzione per la famiglia che è costretta a vivere per strada. Il Comune di Fano è riuscito a trovare un appartamento a Bellocchi, visionato e apprezzato anche dai due coniugi. Purtroppo però il personale che dovrebbe perfezionare il trasferimento è in ferie fino al 29 agosto. Nell’attesa ai Cesaroni è stato proposto di rivolgersi alla casa di riposo per anziani di San Lazzaro. Come lamentato dalla signora Maria però alla famiglia non sarebbe stato dato alcun permesso per disporre di un alloggio nella casa di riposo. Insomma, passano i giorni e per la sfortunata famiglia non si trova una soluzione congeniale. I Cesaroni hanno accumulato debiti inseguendo il sogno di aprire un’attività indipendente. Prima di finire sul lastrico Maurizio faceva il pizzaiolo, mentre Maria era commerciante.

Intanto, mentre il figlio di due italiani senza casa deve lasciare l’università, ai fancazzisti africani sbarcati ieri dai barconi la pagano i contribuenti italiani. Anche la famiglia Cesaroni, con le tasse pagate fino a che hanno lavorato. Stato di merda.




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