Abbiamo mandato questa a rappresentare il progresso della ‘donna italiana’

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Una non italiana ha rappresentato l’Italia al G(irls)20 di Pechino. Si chiama Majda El Mahi, ed è una giovane studentessa islamica, iscritta al corso di Economics and Finance dell’Alma Mater, ed è volata in Cina l’8 e il 9 agosto, per partecipare al summit delle ragazze, dedicato a promuovere e sostenere a livello globale la partecipazione femminile allo sviluppo della società.

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Majda è infatti una delle 24 giovani ragazze (una per ogni paese del G20 più quattro rappresentati di Afghanistan, Pakistan, Unioni Europea e Africana e dei paesi del Medio Oriente e Nord Africa) selezionate tra 25mila candidature arrivate da tutto il mondo. A Pechino presenterà il suo progetto di ‘empowerment femminile’ e sviluppo sociale e lavorerà con esperti e consulenti per la sua messa a punto e la futura realizzazione.

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«A nome di tutto l’Ateneo voglio farti i complimenti per questo prestigioso e importante risultato», ha detto il rettore dell’Alma Mater, Francesco Ubertini, incontrando Majda, che a giorni partirà per la Cina. «Esperienze come la tua devono essere raccontate e valorizzate perché hanno un impatto importante sull’intera comunità degli studenti. Il coinvolgimento e l’impegno sociale sono attività di grande valore, che vogliamo diffondere e incoraggiare».

Al di là del fatto che sia una straniera a ‘rappresentare’ l’Italia, è comico che una con il pastrano in testa sia scelta per la “partecipazione femminile allo sviluppo della società”…