Paghiamo i profughi per produrre vino in azienda vinicola senatore NCD

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Avevamo parlato dell’idea di far produrre il vino ligure Sciacchetrà utilizzando il lavoro gratuito dei cosiddetti profughi. Bene, dietro, c’è un politico di NCD.

Si tratta di Luigi Grillo, noto esponente ligure di NCD, il partito di Alfano, che si è lanciato nel business del latifondismo: il consorzio di cui è presidente ha preso in affitto oltre 7000 metri quadrati di terreno che farà coltivare, a spese nostre, dai cosiddetti profughi ospitati dalla Carita$ per produrre il vino ligure Sciacchetrà.

L’azienda dell’ex senatore di Forza Italia (passato con Alfano) si chiama Buranco e produce vino Cinque Terre e Sciacchetrà a Monterosso. E sarà a capo del consorzio.

Come politico ha avuto molteplici incarichi. Nel maggio 2014 è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano   per turbativa d’asta e corruzione in vicende legate alle ASL milanesi, all’Expo 2015 e alla Società SOGIN SPA.

Nel Novembre 2014 ha patteggiato 2 anni e 8 mesi riconoscendo di aver partecipato ad una vicenda corruttiva nella quale ha avuto il ruolo di corruttore per aver protetto la carriera e il futuro professionale di tre dirigenti pubblici.

Dal gennaio 2015 indagato nell’inchiesta Aemilia contro la ‘Ndrangheta.

Quindi, ricapitolando: Alfano, capo di NCD, li raccatta in Libia. Luigi Grillo, esponente di NCD, li utilizza come braccianti, a spese dei contribuenti, per produrre il suo vino. E qualcosa va anche alla Carita$.

Notate un ‘leggerissimo’ conflitto di interessi?




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