CLANDESTINI DANNO FUOCO A STRUTTURA AIUTATI DA ANTAGONISTI – FOTO

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A proposito della saldatura tra due terrorismi, quello islamico e quello dei fancazzisti No Borders di casa nostra, ieri a Restinco, Brindisi, un gruppo di cosidetti anarchici ha affisso alcuni striscioni sulla recinzione di un CIE che ospita criminali clandestini e, dopo qualche ora, i migranti hanno risposto appiccando un incendio all’interno della struttura.

I vigili del fuoco con gli idranti hanno spento le fiamme con l’aiuto degli uomini delle forze dell’ordine che avevano raggiunto il centro non appena era arrivata la notizia della manifestazione di protesta organizzata da un gruppo di anarchici.

Il gruppo di anarchici, una quarantina in tutto, è arrivata poco dopo le 18 e si è posizionato davanti all’ingresso per poi stendere striscioni che si erano già visti nel Brindisino. Alcuni sono riusciti a parlare con i clandestni presenti all’interno della struttura. Poco dopo si sono viste le fiamme.

BRINDISI2

A quanto pare l’incendio è stato appiccato in almeno due punti distinti all’interno del Cie, il che denota organizzazione, nei locali dei dormitoi.

Non è la prima volta che il Cie è scenario di questa saldatura. Lo scorso maggio vennero condannati a quattro mesi per la detenzione e l’esplosione di una bomba carta e resistenza a pubblico ufficiale e allo stesso tempo assolti dall’accusa di violenza, tre ggggiovani ritenuti vicini agli ambienti degli anarchici, che il 9 gennaio 2016 protestarono davanti all’ingresso del Centro Cie di Restinco rendendo necessario l’arrivo della polizia.

L’ultima manifestazione risale allo scorso febbraio. Anche in quel caso poche decine di anarchici si posizionarono a ridosso della rete metallica, sul versante del Cie, sotto gli sguardi di decine di agenti in tenuta anti sommossa. Almeno altre quattro sortite vennero messe a segno fra ottobre 2015 e gennaio 2015, sempre con esposizione di striscioni, accensione di fumogeni ed esplosioni di bombe carta.

Basterebbe qualche decina di patrioti per mettere in riga questi galoppini di Soros.




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