Renzi vuole inondare paese con 300 finti profughi, proteste

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No alla tendopoli. Pomeriggio di protesta, e di tensione, quello di martedì a Peschiera Borromeo, Milano, che si è ritrovata in piazza per manifestare contro il centro d’accoglienza che dovrebbe sorgere nell’ex caserma dell’aeronautica militare di Bellaria.

La manifestazione, organizzata dal neonato “comitato cittadino no tendopoli a Peschiera Borromeo”, ha ribadito il deciso parere contrario alla nascita di una tendopoli.

Chiaro, il messaggio dei duecento presenti in piazza: “Una tendopoli di oltre trecento unità – la loro idea – non ha nulla a che vedere con la solidarietà e l’accoglienza ma avrebbe i connotati di un vero e proprio lager, anche alla luce del fatto che l’ex caserma abbandonata non è servita di acqua corrente, riscaldamento, luce e lo stretto necessario per alloggiare essere umani in maniera decorosa”.

Su decisione del prefetto che reggeva il comune fino alle elezioni dello scorso giugno, però, di profughi a Peschiera dovrebbero arrivarne circa trecento, che sarebbero sistemati proprio nella tendopoli da allestire nell’ex caserma.

Una scelta, questa, contro la quale si sta scagliando con forza e decisione il “comitato no tendopoli”. Prossimo appuntamento giovedì in consiglio comunale, quando è annunciata un’altra protesta.

Un governo non eletto che impone, con i suoi galoppini prefetti, la presenza di potenziali terroristi a casa degli italiani.




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