Parroco contro terroristi islamici: Facebook lo censura e Vescovo lo costringe a scuse

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“Questi islamici non li sopporto e mi sono intollerabili, se fossi americano voterei Donald Trump”.

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Lo scriveva su Facebook don Pasquale Giampaglia, parroco di Forlì del Sannio (Isernia), dopo la strage di Nizza. Il suo profilo, segnalato da qualche utente disadattato, è stato chiueso chiuso. Come funziona su Facebook, organo di censura. In serata poi è stato costretto dal Vescovo locale a scusarsi con i terroristi islamici e a mostrare ‘contrizione’ e pentimento.

“Le parole scritte di getto su Facebook – spiega il sacerdote – sono state dettate dall’onda emotiva: vedere quanto accaduto a Nizza mi ha profondamente turbato. Credo che questo sia accaduto ad ognuno di noi, dinanzi alle immagini scioccanti dei morti per strada, in prevalenza bambini. Tanta atrocità ha oscurato la mia ragione. Confesso di aver dato libero sfogo alla rabbia che quelle scene hanno suscitato in me e in moltissime persone. Ma devo ammettere, a mente più serena e facendo prevalere la ragione all’istinto, di aver usato un tono inaccettabile”.




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