Bergoglio dopo Nizza: “Bisogna saper ascoltare stranieri”

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Nel mondo di oggi l’ospitalità “rischia di essere trascurata”, ha detto il Papa all’Angelus: “Si moltiplicano le case di ricovero e gli ospizi, ma non sempre in questi ambienti si pratica una reale ospitalità”, ha detto, “diminuisce la probabilità per chi è straniero, emarginato, escluso di trovare qualcuno disposto ad ascoltarlo: perché è straniero profugo migrante”.

Bergoglio, che ha incentrato il suo ragionamento sulla capacità di “ascoltare”, ha sottolineato che “nella capacità di ascolto c’è la radice della pace”.”Nel suo affaccendarsi e darsi da fare”, ha detto il Papa commentando il brano evangelico di Gesù che visita due sorelle, Marta e Maria, “Marta rischia di dimenticare la cosa più importante, cioè la presenza dell’ospite, che era Gesù in questo caso. L’ospite non va semplicemente servito, nutrito, accudito in ogni maniera. Occorre soprattutto che sia ascoltato: ricordate bene questa parola, ascoltare.

Gesù non pagava migliaia di sesterzi per salire su barconi e andare a farsi mantenere dagli altri. Questo manipolare brani evangelici per spacciare il proprio business e la propria perversione in ‘religione’, è ormai stucchevole. Patetico. E segno di ossessione compulsiva.




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