COLONIA: PRIMO CASO DI ABORTO, RAGAZZINA INCINTA DOPO STUPRI

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La ragazza, di 18 anni, è una delle donne violentate fuori dalla stazione ferroviaria di Colonia nella frenesia sessuale islamica di Capodanno. Lo scrivono i media locali ripresi dal DM.
E’ stata agguantata e circondata da un gruppo di immigrati prima di essere gettata a terra.
Mentre stava per essere violentata, vedeva un secondo immigrato violentare un’altra ragazza vicino a lei.

In un gesto di eroico conforto, ha mimato all’altra ragazza di ‘chiudere gli occhi’, ma lo stupratore le ha afferrato il viso, costringendola a guardare.

E’ la prima vittima, della quale si ha notizia di un aborto perché rimasta incinta durante gli stupri islamici di Colonia. Lo stupro etnico è uno dei pochi casi in cui l’aborto è cosa buona e giusta.

Al momento ci sono state solo quattro condanne su 1.200 aggressioni sessuali. Condanne ridicole. Se ci fossero anche gli europei di un tempo, ci sarebbero state ritorsioni di massa. Dobbiamo riprenderci quella dignità perduta.

 




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