SUD SUDAN: DOVE I NERI SI SCANNANO TRA LORO

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Non si fermano gli scontri etnici in Sud Sudan, stato africano arrivato all’indipendenza appena pochi anni fa perché i neri volevano essere indipendenti dagli arabi del nord.

Violente esplosioni e spari continuano a scuotere Juba, la capitale del Sud Sudan, da cinque giorni al centro degli scontri tra le forze fedeli al presidente Salva Kiir e quelle che appoggiano il primo vicepresidente Riek Machar.

Si tratta di scontri etnici tra Neri: il presidente Kiir, di etnia Dinka e quella che combatte invece con Machar, della tribù Nuer.

Testimoni riferiscono che i combattimenti continuano nella capitale: nel quartiere di Tomping, dove sorge l’aeroporto e una base Onu, è stata udita una “enorme esplosione”, mentre un residente del quartiere di Gudele parla di raffiche e di scoppi.

Shantal Perasud, portavoce della missione delle Nazioni unite, conferma che ieri è stato ucciso un casco blu cinese.




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