VENTIMIGLIA: ARRIVANO 30 CASETTE PER I CLANDESTINI

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Arrivati al Parco Roja, dove continuano i lavori per campo di accoglienza temporanea per circa 250 clandestini, e a breve dovrebbero arrivare 30 unità abitative. Una barzelletta. Invece di manganellarli e rispedirli in Africa, Pakistan e Bangladesh, arrivano le casette.

Ma l’emergenza i collaborazionisti si lamentano: “In questi giorni i migranti sono aumentati – ha detto il responsabile della Carita$, il collaborazionista Maurizio Marmo – e ci auguriamo che tutto sia pronto al più presto”. Sono circa 800 le colazioni servite questa mattina.

L’accoglienza è ancora nella parrocchia di Sant’Antonio trasformata in moschea. Molti migranti sono anche accampati lungo il fiume. Il sindaco Enrico Ioculano ribadisce che al centro “sarà data solo la prima assistenza”. Bugia.

Il vescovo, mons. Antonio Suetta dice: “Spero che lo Stato faccia la sua parte. Bisogna lavorare con operatori e mediatori qualificati, che spieghino bene ai migranti i loro diritti, i volontari non bastano. Dobbiamo garantire il turnover per cui lo stesso campo al parco Roja verrà allestito. Altrimenti i numeri lieviteranno e bisognerà allargare le strutture di accoglienza”.

Dobbiamo liberarci di questi monsignori. La loro ossessione per i giovani maschi africani mette a rischio la nostra libertà.

Ventimiglia, ‘grazie’ a questi collaborazionisti farà la fine di Calais. O li fermiamo ora…




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