Centro profughi cerca ragazze italiane per “soddisfare i profughi”

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Questo l’appello lanciato dapprima sobriamente su Facebook, poi in maniera più esplicita nelle interviste su alcune testate di lingua tedesca, da A. M. cooperatore e tra i coordinatori del centro che ospita i cosiddetti profughi in Alta Valle Isarco. Il suo ruolo non mi è ben definito, ma oltre ad essere il firmatario di questo appello, lo è anche di tutte le comunicazioni che frequentemente vengono spedite ai residenti di Prati di Vizze, località ove il centro è situato, da parte dei gestori dello stesso. Quindi, indirettamente, responsabilità del governo.

“Tutti noi – aveva scritto il quarantenne – abbiamo le nostre esigenze“, riportando tra l’altro anche il suo numero di telefono per chi avesse desiderato incontrarsi con migranti.

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Dapprima il suo appello, apparso anche su Facebook, era stato subissato dall’ironia del web, ma ora sono arrivate prese di posizione di carattere politico. Massimo Bessone, esponente della Lega, ha commentato: “Per carità, ognuno fa quel che vuole, ma il messaggio che in Alto Adige i migranti possano avere tutto, senza guadagnarselo non deve passare. E, non per l’ultimo, mi sembra veramente un colpo basso ai diritti ed valore della donna”. Sulla vicenda sono intervenuti anche i Freiheiltichen, con un’interrogazione in Consiglio provinciale.

La risposta del leghista è troppo moderata. Questo attivista metta il suo culo a disposizione dei suoi amichetti migranti.

A.A.A. Cercasi donne, possibilmente giovani e di lingua tedesca, per soddisfare le voglie sessuali dei 44 migranti ospiti al centro d’accoglienza di Vipiteno.

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