RENZI E BOLDRINI IN LUTTO STRETTO PER BREXIT

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“Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa, è il nostro futuro”. Così il premier abusivo Matteo Renzi, su Twitter, dopo la vittoria del ‘Leave’ al referendum in Gran Bretagna. Patetico.

“Il 25 marzo 2017 ricorderemo i 60 anni dalla firma dei primi trattati europei: vogliamo arrivare a questo compleanno coinvolgendo e facendoci coinvolgere da tutte le istituzioni europee e segnando un lavoro comune di condivisione e unità perché noi italiani sappiamo cosa significa avere la responsabilità verso la storia. Essere responsabili verso la storia non significa solo avere responsabilità verso il passato, ma soprattutto verso il futuro”.
“Arriveremo al 25 marzo 2017 nella consapevolezza e nella convinzione che nei momenti di difficoltà l’Europa tira fuori il meglio di se stessa”.

Forse non ha capito: al 2017 non ci arriverete, né il tuo governo di ladri politico, né la Ue.

“Il sì alla Brexit è una notizia grave per tutta l’Europa. Ora si apre un lungo e complesso periodo di negoziati per definire le modalità con le quali la Gran Bretagna si separerà dall’Unione, e c’è il rischio che in parallelo prenda forza la richiesta di altri Stati di uscire o di rinegoziare le condizioni della loro permanenza. Ma la vittoria del “leave” è soprattutto la dimostrazione degli esiti ai quali ha condotto l’europeismo timoroso e incoerente di questi anni, insieme ai disastrosi effetti delle politiche di austerità”. Lo afferma in una nota la presidenta della Camera Laura Boldrini. Anche questa non ha capito nulla. Non capisce mai, nulla.




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