CASSAZIONE DA’ BIMBI AI GAY: VIA AL MERCATO DEI BAMBINI

Condividi!

LA LOBBY E’ POTENTE, I GAY HANNO INFILTRATO LE ISTITUZIONI, SOPRATTUTTO LA MAGISTRATURA, CHE E’ UNA DELLE ISTITUZIONI MORALMENTE PIU’ CORROTTE DELLA REPUBBLICA: NON APPLICA LA LEGGE, COME DA COSTITUZIONE, SE LA INVENTA

La Cassazione, quella che nega lo stupro in caso la vittima indossi i jeans, ha infatti detto sì alla famigerata stepchild adoption (adozioni gay mascherate): è stata infatti confermata una sentenza della Corte di Appello di Roma con la quale è stata accolta una domanda di adozione di una minore proposta dalla partner lesbica della madre.

La stepchild adoption “prescinde da un preesistente stato di abbandono del minore e può essere ammessa sempre che alla luce di una rigorosa indagine di fatto svolta dal giudice, realizzi effettivamente il preminente interesse del minore”. La prima sezione civile della Cassazione ha precisato anche che la stepchild adoption “non determina in astratto un conflitto di interesse tra il genitore biologico e il minore adottato, ma richiede che l’eventuale conflitto sia accertato in concreto dal giudice”.

Via al mercato dei bambini. Basterà comprare un ovulo o dello sperma e poi fare adottare il ‘proprio’ figlio dal partner gay o lesbica. Questo accade ‘grazie’ alla legge Cirinnà votata dai ‘cattolici’ di NCD che ha lasciato un vuoto normativo.




Lascia un commento