Effetto Orlando: Flop gay pride Treviso e Firenze

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Molti meno dei seimila annunciati dagli organizzatori, i partecipanti al ‘Gay Pride Triveneto’, arrivati dalle regioni del Nordest. Non sono bastate le adesioni dall’estero. Fra le bandiere sventolate dai manifestanti anche alcuni vessilli con il leone alato e frange tricolori di improbabili “venetisti di sinistra”. Alla ridicola sfilata i rappresentanti del Comune di Treviso e, in rappresentanza di quello di Udine, che vi ha concesso il patrocinio, l’assessore alla mobilità e all’ambiente, Enrico Pizza, presente con la fascia tricolore.

Molti meno dei diecimila annunciati anche a Firenze. Presenti invece i soliti molti sindaci del PD che sfoggiano in modo osceno tra culi nudi la fascia tricolore. In corteo non poteva mancare il sindaco di Firenze, Dario ‘Voragine’ Nardella e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il quale ha sottolineato che “una sinistra moderna sa dove stare”, riferendosi alla sua presenza alla manifestazione, ed esponenti della Cgil travestiti con una parrucca colorata.

Che le città debbano subire l’onta di manifestazioni del genere per i pruriti di quattro travestiti e le ‘urgenze’ sessuali di qualche politico dal lato b più attivo del lato a, è ridicolo.

La maggioranza silenziosa è stretta tra due fanatismi: quello islamico e quello gay. Non ci faremo schiacciare.




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