Cox: una euro-morte giusto in tempo

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ANSA, RIDICOLA:

Spuntano sospetti di un legame fra Tommy Mair, l’uomo arrestato con l’accusa di aver ucciso ieri la deputata britannica laburista Jo Cox, e un gruppo suprematista bianco, visceralmente ostile all’Europa e simpatizzante del vecchio apartheid sudafricano. Ne scrive oggi l’Independent online. Il gruppo in questione si chiama Springbok Club e Mair risulta citato nel database della rivista online che esso pubblica, la Springbok Cyber Newsletter, fin da 10 anni fa.

Io che scrivo sono registrato, tra le altre, ad una newsletter di marxisti, ma se dovessi impazzire ed uccidere Salvini, è perché sono impazzito, non perché ricevo articoli da una rivista marxista.

Siamo al più completo tentativo di strumentalizzare la follia di un uomo per motivazioni politiche. E’ sempre più evidente.

Pochi minuti dopo l’assassinio, già erano partiti con gli “appelli all’unità dell’Europa”: era inevitabile che davanti alla ormai certezza del Brexit tentassero il tutto per tutto.

Infatti:

“Abbiamo visto cosi’ tante cose terribili in questi ultimi giorni. Non voglio fare paragoni con la strage di Orlando o gli attacchi di Parigi, ma siamo di fronte ad una situazione difficilissima, che ci preoccupa e dovrebbe ricordarci di dimostrare unità politica ogni qual volta e “possibile”: cosi’ la cancelliera tedesca Angel Merkel sull’omicidio della deputata laburista Jo Cox.

Anche Mattarello ha fatto il suo solito appello scritto da altri, stamani. Interessi potenti perderebbero troppi soldi in caso di Brexit. Apparati non eletti perderebbero troppo potere: sono pronti a tutto per evitarlo. Strumentalizzare l’atto di un folle è il minimo, uccidere una possibilità.