PROFUGHI UBRIACHI MOLESTANO ABITANTI NEL VICENTINO

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TONEZZA DEL CIMONE, IL COMITATO PRIMANOI IN PIAZZA PER EVITARE CHE IL PAESE DIVENTI UN CAMPO PROFUGHI. INTANTO SI SEGNALANO PROBLEMI CON DEI MIGRANTI UBRIACHI INTENTI A MOLESTARE GLI ABITANTI

Il Comitato di cittadini PrimaNoi torna a Tonezza del Cimone dopo il blitz del 25 aprile all’hotel Palace quando manifestò il proprio dissenso contro il ventilato arrivo di 120 richiedenti asilo, poi scongiurato per sopraggiunti problemi di agibilità della struttura alberghiera da anni abbandonata.

Domenica 12 giugno il comitato sarà dalle ore 9.30 in Piazzetta Lucio Battisti per un gazebo informativo al fine di aprire un confronto durante il quale sarà distribuito un volantino con delle precise richieste al sindaco Dalla Via, tra cui la promozione di un incontro pubblico per permettere ai cittadini di Tonezza di essere informati su ogni criticità legata all’accoglienza dei richiedenti asilo.

TONEZZA

“Allo stato attuale delle cose -spiega Alex Cioni- i tonezziani hanno bisogno di ricevere precise garanzie connesse alla loro sicurezza anche sanitaria e alla vigilanza dei richiedenti asilo visto che in paese non esiste un presidio di pubblica sicurezza”.

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PrimaNoi teme che Tonezza possa divenire un grande campo profughi, vista l’ampia offerta ricettiva di cui dispone. “I problemi che la Prefettura deve affrontare per far fronte ai continui arrivi di migranti è cosa nota a tutti, per cui – continua Cioni – paesi come Tonezza del Cimone diventano ancora più attrattivi nonostante sia evidente anche agli stolti che gli ottanta sedicenti profughi già presenti rappresentano un problema serio dal quale stanno nascendo malumori e tensioni”.

Problemi che potrebbero degenerare sopratutto dopo che nei scorsi giorni alcuni africani ubriachi hanno disturbando pesantemente gli abitanti reagendo scompostamente alle lamentele degli abitanti, al punto che sono dovuti intervenire i carabinieri di Arsiero.

“Ci è stato riferito che situazioni del genere non sono nuove ma tutto tace perchè la priorità per le istituzioni è di piazzare questi soggetti dove capita evitando che si creino troppe polemiche, quando chi ha ruoli amministrativi dovrebbe pensare a salvaguardare in primis la tranquillità e il benessere degli abitanti. Tonezza e la sua vocazione turistica sono già in affanno -ci dicono dal paese-, per cui è facile immaginare come fatti del genere non aiutino ad attrarre nuovi potenziali turisti”.

Il Comitato si rivolge altresì al Prefetto Soldà che a fine anno andrà in pensione: “comprendiamo il suo ruolo istituzionale ma visto e considerato che tra qualche mese terminerà la sua carriera professionale, gli chiediamo un sussulto di dignità e di coraggio come il suo collega di Brescia. La smetta di collaborare acriticamente con il ministero dell’Interno per riempire i Comuni di sedicenti profughi e si unisca ai sindaci della provincia vicentina aiutandoli a difendere i propri territori e con loro le centinaia di ragazzi che spacciandosi per profughi non si rendono conto di come le illusioni che li hanno portati in Italia presto si trasformeranno in incubi”.

Il gazebo di domenica prossima sarà prima uscita che si ripeterà anche le festività successive per “proseguire il percorso iniziato un anno fa di contrasto alle politiche di accoglienza indiscriminata voluta dal Governo e attuata dai Prefetti con la complicità di cooperative e privati cittadini attirati dai facili guadagni”.

“In assenza di risposte concrete -concludono gli attivisti del Comitato PrimaNoi- i cittadini devono fare rete tra loro alzando la voce finché si è in tempo, altrimenti gli effetti negativi della presenza di soggetti estranei alle piccole realtà di montagna come accade a Tonezza rischiano di incancrenirsi e di non trovare una facile soluzione”.




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