Mulatto stupra bambina e le strappa cuore dal petto

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Mulatto stupra bambina e le strappa cuore dal petto

A Buenopolis, nella regione centrale dello Stato di Minas Gerais, un 42enne mulatto ha stuprato e ha brutalmente ammazzato una bambina di 10 anni a cui, poi, ha strappato il cuore dal petto.

mulatto

Il mulatto, Jairo Lopes, fuggito dal carcere di Montes Claros nel 2012 è considerato latitante da ormai quattro giorni.
Era rinchiuso con le accuse di omicidio, rapina e stupro. Il criminale viveva sotto falso nome a Buenópolis, dove si era anche risposato, e secondo gli investigatori già da tempo stava monitorando la vittima.

La bambina era stata vista l’ultima mercoledì scorso, quando era uscita di casa per andare a scuola.
Dove non è mai arrivata. Il corpo era stato trovato il giorno dopo su una strada rurale con segni di violenza fisica e sessuale. Aveva anche una perforazione nello stomaco ed era senza cuore. Il materiale genetico raccolto sul corpo è stato inviato al Forensic Institute di Belo Horizonte.

Il Brasile è la tipica società multietnica. L’ultimo dato disponibile, parla di 53.646 omicidi l’anno, e negli ultimi dieci anni hanno superato il mezzo milione. Lo scorso anno, sono state assassinate 6,11 persone ogni ora, con un aumento dell’1,1% rispetto al 2012. Dal ritorno del Brasile alla democrazia, con la Costituzione del 1988, gli omicidi sono stati più di un milione. ”Ovvero quattro volte più che la guerra in Vietnam, durata anch’essa circa un ventennio”, ha sottolineato il professor Oscar Viilhena, docente di diritto alla Fondazione Getulio Vargas.

Inquietante il numero degli stupri: nel 2013, sono stati circa 143 mila. Le denunce sono state 50.320 ma secondo i ricercatori solo il 35% delle violenze viene denunciato. Le vittime della polizia sono circa 2,5 ogni 100 mila abitanti, con la percentuale più alta nello stato di Rio de Janeiro, ma è pesante anche il prezzo di sangue pagato dalle forze dell’ordine: tra il 2009 e il 2013 sono stati uccisi 1.779 poliziotti.

Questi sono numeri da ‘femminicidio’. E non è strano che uno dei pochi paesi a superare il multietnico Brasile in questa poco invidiabile classifica, sia il Sudafrica:

Sudafrica: uno stupro ogni 26 secondi
Il motivo è semplice: più individui di un ‘certo tipo’ ci sono in una società, più questa diventa violenta.

E solo i ricchi, chiudendosi in fortini che sono ‘stati autonomi’, possono garantire la sicurezza propria e dei loro familiari: tutti gli altri, a Tor Sapienza.

Del resto, circa il 20 per cento di tutte le morti per omicidio del mondo avvengono nel ‘triangolo mulatto’: Brasile, Colombia e Venezuela, nonostante i tre paesi abbiano meno del quattro per cento della popolazione totale del mondo. Significa che hanno una incidenza all’omicidio 5 volte maggiore alla media globale. Interessante.

I dati sono di Homicide Monitor che ha elaborato dati ufficiali, e rivela gli alti tassi di omicidio in America Latina e Caraibi, dove avviene un terzo di tutti gli omicidi del mondo.
La regione, per avere un termine di paragone, ha solo l’otto per cento della popolazione totale del mondo.

Honduras (85,5 omicidi per 100.000 abitanti), Venezuela (53,7) e le Isole Vergini Americane (46,9) hanno i più alti tassi di omicidio. Per avere un termine di paragone, in Italia ci sono stati nello stesso periodo 530 omicidi, ovvero 0,9 omicidi per 100.000 abitanti. E sappiamo bene, chi ha commesso molti di questi.

Ma attenzione, non è una questione geografica. La correlazione tra ‘società multirazziale’ e violenza omicida è quasi ‘oscena’, tanto è precisa. Ma anche qui, questo è vero sempre, ma è ancora più accentuato quando la società multirazziale ha presenza di neri (africani subsahariani, e infatti livelli simili sono presenti nell’Africa Nera) e soprattutto quando questa presenza ha causato meticciamento (mulatti).

E’ come se il ‘mescolar delle razze’ creasse una caduta dell’ordine morale. Un ‘dis-ordine’ naturale. Il dissolversi dei legami che causa il crollo delle regole.

Il Brasile ha avuto 56.337 omicidi nel 2012 (l’anno più recente per cui sono disponibili i dati), Venezuela e Colombia 16.072 e 15.733. Sono tutti Paesi ad alta concentrazione di mulatti, a differenza di Cile e Argentina, che infatti hanno numeri quasi normali.

Questi dati confermano gli studi del sociologo Pinker. Ad alti livelli di ‘mescolamento etnico’, corrispondono alti livelli di disuguaglianza sociale: il Brasile è un caso emblematico, in particolare nel nord del Paese, dove, del resto, neri e mulatti sono presenti in modo sproporzionato.

E queste disparità sono al tempo stesso effetto e causa dell’alto livello di omicidi.

Ci sono ovviamente casi particolari, seppure lontani numericamente, come la Russia: ma qui entra in gioco la Cecenia e il Caucaso, quindi entriamo in altri scenari. O la Groenlandia, dove il meticciamento ha altre componenti.




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