Austria rimanda in Italia 10 clandestini all’ora: biglietto lo paghiamo noi

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«Alla stazione confluiscono le persone intercettate dalla polizia austriaca all’interno del loro territorio e portate al Brennero per il respingimento verso l’Italia e le persone in arrivo da sud, bloccate e pure invitate a non proseguire il viaggio verso l’Austria», sottolinea Christian Tschigg, del sindacato trasporti Fit-Cisl.

Così viene descritto il lavoro sulla linea ferroviaria del Brennero: «Ormai su ogni treno salgono tra i 5 e i 10 profughi invitati dalle forze dell’ordine a muoversi verso sud. Non vengono accompagnati e molti di loro salgono sul treno senza il biglietto», riferisce Tschigg,

«I capitreno a norma di regolamento dovrebbero chiedere loro le generalità, segnalare il problema alla Polfer e invitarli a scendere alla prima stazione. Ma così si sposta solo il problema sul treno successivo. I ferrovieri sono una pedina di un problema molto più grande. I colleghi chiedono solo una linea di comportamento concordata con l’azienda e con il ministero dell’Interno. Come si deve fare con questi passeggeri?».

Rimandarli in Africa. Ma quelli che sono clandestini per l’Austria, sono clienti per il PD.

 




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