Renzi prenota intero hotel in riva al mare per ospitare 100 Africani

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Dal giornale locale:

Dopo l’annuncio dell’arrivo di 100 finti profughi in un albergo della riviera sud di Pescara, monta la protesta: nel pomeriggio presidio di Forza Nuova proprio davanti all’hotel Holiday. Striscione di Casapound.

Venuto a conoscenza dell’arrivo di 100 profughi nel suo hotel, l’Holiday, di cui è socio di minoranza, Mirko Giannandrea, ha mal digerito la limitazione di poter ospitare nella struttura solo ed esclusivamente immigrati. Per Giannandrea questo rappresenta un durissimo colpo per l’albergo che ha sempre vissuto di turismo con la possibilità concreta di dover chiudere definitivamente l’attività di famiglia. A dargli man forte nella sua protesta, l’associazione Pescara mi Piace, in particolare Armando Foschi, ma anche Forza Italia che nel pomeriggio farà partire un presidio permanente proprio davanti all’hotel Holiday sulla riviera sud, aperto a tutti i cittadini senza bandiere politiche precisano i promotori.

“Vogliamo impedire lo sbarco di 100 presunti profughi – scrivono i consiglieri regionale e comunale Sospiri e Antonelli – sulla riviera sud a inizio di una stagione balneare che già si annuncia disastrosa grazie all’impegno del sindaco Alessandrini. Oggi depositeremo una richiesta di convocazione di una seduta urgente del Consiglio comunale su una vicenda inaccettabile, di cui l’intera città è stata volutamente tenuta all’oscuro. Domani, martedì, nella seduta già prevista del Consiglio comunale di Pescara, presenteremo un’interrogazione urgente per chiedere conto al sindaco dell’ennesima sciagura che sta per abbattersi sulla nostra città. Continueremo con ulteriori iniziative fino a quando non verrà cancellato il provvedimento di assegnazione dei 100 profughi chiamando a raccolta tutti i cittadini, i residenti, i balneatori, gli operatori commerciali, gli operatori culturali, senza bandiere di partito, senza appartenenze politiche, perché – concludono i consiglieri di Forza Italia – qui è in gioco la nostra economia collettiva e il nostro futuro”.
Intanto CasaPound Pescara ha affisso, ieri mattina, uno striscione nei pressi della struttura alberghiera.

“Hotel per gli immigrati, nulla per gli Italiani. Ora basta! Ci stupisce la grande efficienza dimostrata dalle istituzioni nel reperire vitto e alloggio per 100 immigrati – afferma in una nota Mirko Iacomelli, il responsabile provinciale di CasaPound – mentre i tanti italiani in emergenza abitativa e con gravi problemi economici continuano ad aspettare che arrivi il loro turno. Le risorse e i mezzi che, secondo le istituzioni, non esistono per gli italiani, magicamente si materializzato quando si tratta di aiutare chi arriva da migliaia di chilometri di distanza, non certo il vicino di casa. L’Italia non può pagare per delle guerre che altri hanno scatenato in paesi come Libia e Siria, che spingono ogni giorno migliaia di disperati a raggiungere le nostre coste. Le autorità locali, regionali e comunali, sono complici di questo meccanismo, che finisce per arricchire pochi privati,destinati a usufruire ricchi appalti per l’accoglienza a scapito della gran parte della popolazione. Non ci stanchiamo di ribadire questo semplice, ma così vituperato concetto: ‘Prima gli Italiani’.”

Alla mobilitazione di oggi pomeriggio parteciperà anche Forza Nuova con Marco Forconi e altri militanti del movimento.

Interviene Valerio Antonio Tiberio, presidente Arci Pescara, il quale evidenzia come il fenomeno sia legato a conflitti e situazioni difficili per cui c’è chi è costretto a trovare rifugio e chiedere asilo in altri Paesi, come l’Italia.

Conflitti? Solo nella testa di questo personaggio, non certo in Nigeria, Senegal e Ghana. L’Arci è puro business: dai finti profughi ai circoli con le slot machine.




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